01-03-2023 ore 15:16 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Velodromo al palo, la minoranza va all’attacco: ‘giunta Bergamaschi, passati nove mesi di nigót’

Prosegue la politica on the road dell’opposizione. Sfidando il maltempo e il gelido vento del nord, i consiglieri di minoranza oggi hanno dato appuntamento alla stampa davanti al cantiere del velodromo di Crema. “Dopo il bocciodromo – ha spiegato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giovanni De Grazia - questa è una delle tante criticità che derivano dall’amministrazione Bonaldi. Qui il cantiere è aperto da tempo ed è stato utilizzato come spot durante la campagna elettorale. Parlando di criticità, il velodromo è in buona compagnia: il ponte di via Cadorna, il sottopasso di cui non si sa assolutamente niente”. Mutuando l’iniziativa per i giovani dell’assessore Cardile, ha aggiunto: “sembra che in realtà, nigót sia il risultato dei primi nove mesi di questa giunta”.

 

L’interrogazione

Preme sulle tempistiche tutt’altro che svizzere Laura Zanibelli, Forza Italia: “Bonaldi e Bergamaschi dicevano che a ottobre dello scorso anno la struttura sarebbe stata disponibile all’uso sportivo. Siamo a marzo e ancora non è successo nulla”. Il centrodestra, dopo tanto can can, vuole vederci chiaro. Per questo sulla vicenda ha depositato un’interrogazione, riassunta nelle parti essenziali da Andrea Bergamaschini: “abbiamo chiesto dei chiarimenti sullo stato dei lavori”. In particolare “il motivo dei ritardi e la previsione della conclusione dei lavori”. Si passa dall’effettiva “apertura della struttura”, alle eventuali “penali per la ditta aggiudicatrice”, per giungere al succo della vicenda: “sono previsti aumenti dei costi?” E in caso affermativo, “chi dovrà saldare la differenza”. Il capogruppo della Lega ricorda che “la struttura è stata inaugurata una settimana prima delle elezioni amministrative 2022. Per le strutture sportive auspichiamo la stessa attenzione che hanno mostrato durante la campagna elettorale; un’attenzione che deve essere costante, ogni giorno, per cinque anni e non saltuariamente e unicamente per mero interesse elettorale”.

 

La politica degli annunci

Guardando il cantiere fermo, declinando il disappunto col suo ritmo emiliano, Maurizio Borghetti ha spiegato che in realtà non s’aspettava nulla di nuovo: “l’amministrazione attuale è la continuazione di quella precedente”. Quindi, è sotto gli occhi di tutti che “il velodromo faccia parte della politica degli annunci”. Un paio di esempi? “I dehors. Vedremo a settembre”. E poi “il palazzetto dello sport”, che finirà “nel niente”. Col sindaco Bonaldi “dovevano recuperare il campo da calcio del velodromo”, ma ormai appare “difficile si realizzi, perché questo non lo risistemano e quindi resteremo con un campo in meno”. Detto che secondo la minoranza trabocca il carnet “del non fatto”, Borghetti ricorda che “c’è stato un avanzo di bilancio tra i 6 e gli 8 milioni di euro eppure le cose non sono state fatte. Beretta è contento, dice che l’assessore al bilancio è brava, tant’è che l’avrebbe presa, io dico che sarebbe stato meglio agire diversamente”. Contando sull’arrivo della primavera e di un clima più favorevole, i consiglieri di centrodestra hanno già annunciato nuove iniziative: “torneremo a parlare del ponte di via Cadorna”, anche se tra i temi inevasi sta scalando le gerarchie “il cantiere fantasma” di via Samarani, futura sede dell’azienda farmaceutica municipalizzata e del suo magazzino.

2642