30-11-2022 ore 00:00 | polocosmesi
di Giovanni Colombi

Polo Cosmesi. Due anni di Global Cosmetics Cluster Europe, e ora il settore guarda al futuro

Dopo due anni di attività, il Global Cosmetics Cluster-Europe (GCC.EU) è giunto al termine. Il progetto, co-finanziato dal Programma Cosme dell'Unione Europea, ha riunito sei cluster europei - Cosmetic Valley (Francia), Beauty Cluster (Spagna), Polo della Cosmesi (Italia), Aebb (Portogallo), Ikmib (Turchia), e Transilvania Lifestyle Cluster (Romania) - per favorire la collaborazione e sostenere la globalizzazione delle Pmi verso i mercati terzi. Avviato a fine 2020, nonostante la pandemia, GCC.EU ha ottenuto ottimi risultati, coinvolgendo centinaia di aziende europee del settore cosmetico, promuovendo la collaborazione, dando vita a partnership e facilitando il dialogo tra gli attori dell'intera filiera cosmetica.

L'obiettivo generale del Global Cosmetics Cluster - Europe era quello di implementare e testare una Joint Internationalization Strategy (JIS) per aumentare le opportunità internazionali per le PMI, in particolare in 5 paesi promettenti: Messico, Corea del Sud, USA, India e Emirati Arabi Uniti. Con questo obiettivo in mente, gli sforzi principali sono stati dedicati alla fase di pianificazione e implementazione del JIS: a partire dalla costruzione di strumenti di Market Intelligence offerti gratuitamente a più di 700 Pmi europee e turche, le aziende hanno migliorato la loro capacità di internazionalizzarsi (formazione, tutoraggio, consulenza specifica, apprendimento tra pari). A queste Pmi è stato offerto inoltre l’opportunità di partecipare a diverse attività commerciali e di partenariato, sia all’interno dell’Ue sia all'estero: grazie ad esempio la piattaforma digitale di businessplace che ha permesso loro di connettersi con aziende straniere e indagare su potenziali attività di ricerca e sviluppo o partnership commerciali; eventi di matchmaking in Uu con società straniere; Benchmarking e missioni BtoB a Dubai (UAE), Seoul (Corea del Sud) e Las Vegas (USA), cogliendo l'opportunità di fiere internazionali. Infine, alle PMI sono stati offerti servizi riguardanti opportunità finanziarie sia per finanziamenti pubblici che privati per consentire di accelerare la loro crescita.

“La cooperazione e la creazione di una rete è stata un'altra sfida importante del progetto che ha affrontato il potenziamento delle capacità del GCC.EU e la sua posizione di attore chiave e luogo ideale per i cluster in Europa per il settore cosmetico - spiega Ségolène Leloutre, direttrice Relazioni internazionali Cosmetic Valley e coordinatrice del progetto GCC.EU -. Tenendo conto del fatto che rappresentano già l'intera catena del valore dell'industria cosmetica, i partner di GCC.EU hanno identificato partner strategici ancora più forti per diventare internazionali, come gli helpdesk IP per le Pmi dell'India e dell'America Latina o i cluster di cosmetici nei paesi target (IBA negli USA, IBITA in Corea del Sud). Inoltre, la creazione della piattaforma S3 Go4Cosmetics ha spinto il consorzio a creare un ecosistema completo per trainare una dinamica europea nell'industria cosmetica ancora più ampia dell'attuale cornice del GCC.EU (sulla transizione digitale e verde, sulla consapevolezza dei consumatori...). Il GCC.EU è stato un primo passo. Il Long Term Sustainability è ora la parola chiave per i partner, per continuare a promuovere la dinamica del cluster europeo costruito per proporre alle Pmi un panel completo di attività per accompagnarle nella loro internazionalizzazione. Il piano d'azione 2023 è in fase di definizione. Sfortunatamente, non beneficerà dei fondi dell'UE nel 2023, ma i partner uniranno le forze a vantaggio delle Pmi. Gli Stati Uniti saranno il principale mercato di riferimento per il 2023”.

“L’esperienza del Global Cosmetics Cluster Europe è stata avvincente e determinante - spiega Matteo Moretti, presidente del Polo della Cosmesi -. Le promesse fatte sono state mantenute: le nostre aziende associate hanno potuto beneficiare concretamente di strumenti messi a disposizione gratuitamente attraverso fondi Ue per potenziare l’attività di internazionalizzazione. Non solo, i temi toccati e le opportunità reali offerte hanno attirato l’interesse anche di altre Pmi che hanno compreso cosa significa fare rete e avere un cluster di riferimento dell’industria cosmetica in casa, come il Polo. In questi due anni è stato costruito molto, e nonostante il progetto sia formalmente concluso, tutti i partner sono concordi nel proseguire l’alleanza. Siamo solo all’inizio di un percorso”.

2003