30-10-2020 ore 14:00 | associazione libera artigiani
di Giovanni Colombi

Libera artigiani Crema. La tua azienda ha diritto a nuovi aiuti? Scopri da noi quali sono

Il Decreto legge Ristori è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore oggi, giovedì 29 ottobre. Si tratta di un decreto da 5,4 miliardi di euro, che non si limita a introdurre nuovi aiuti, ma rinnova anche alcuni provvedimenti già promulgati nei mesi scorsi per supportare le aziende in difficoltà. La Libera Associazione Artigiani di Crema è pronta con il suo team di esperti ad assistere le imprese e i professionisti che hanno diritto ai ristori previsti. Riassumendo, ecco le novità contenute nel testo.

 

Contributi

Contributo a fondo perduto fino a 150.000 euro (la somma ricevuta non concorrerà al calcolo della base imponibile delle imposte sui redditi). È previsto un contributo, a partire dal 100% e fino al 400%, rispetto a quanto già riconosciuto nei mesi scorsi dal Decreto Rilancio. I beneficiari dell’indennizzo saranno individuati dall’Agenzia delle Entrate in base ai codici Ateco dell’attività esercitata, allegati al Decreto Ristori: oltre a bar, ristoranti e pasticcerie, per esempio, sono compresi anche i tassisti e gli NCC (autonoleggi con autista). Rispetto all’erogazione precedente rimane il requisito del calo di fatturato (la condizione è che il fatturato dell’aprile del 2020 sia meno del 66% di quello di aprile del 2019, salvo per chi ha attivato la partita Iva soltanto dopo il gennaio 2019), mentre viene eliminato il limite di 5 milioni di euro per quanto riguarda il volume d’affari del 2019. Per quelle partite Iva che hanno già beneficiato del bonus a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio si prevede che il pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate avvenga in modo automatico e direttamente sul conto corrente entro il prossimo 15 novembre. Dovrà invece presentare domanda chi non ha beneficiato del bonus e in questo caso il pagamento dovrebbe arrivare entro il prossimo dicembre.

 

Proroga Bonus affitti

È stata prorogata per i mesi di ottobre, novembre e dicembre la misura contenuta nel Decreto Rilancio, che garantiva alle imprese uno sconto sulle imposte pari al 60% dei canoni di affitto degli immobili a uso non abitativo e del 30% dei canoni per affitto d’azienda. La misura non stabilisce limiti per il volume del fatturato di un’impresa, ma quest’ultima, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, dovrà aver fatturato almeno il 50% rispetto agli stessi mesi del 2019. Il credito può essere ceduto al proprietario dell’immobile.

 

Sospensione contributi previdenziali per il personale

I datori di lavoro le cui attività sono state sospese o ridotte non devono versare i contributi per i dipendenti fino a un massimo di 4 mesi (31 maggio 2021). Se il fatturato è diminuito più del 20%, l’esonero è totale, se invece la perdita è inferiore, deve essere versata la metà dei contributi.

 

Cassa integrazione

La cassa integrazione ordinaria e in deroga è stata prorogata per sei settimane, con un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro. Possono usufruirne le imprese che hanno finito le settimane di cassa integrazione già messe a disposizione e quelle interessate dalle ultime chiusure. Se un’impresa non ha subito riduzioni di fatturato nel primo semestre del 2020 rispetto al primo semestre del 2019, dovrà contribuire al 18% del compenso dei lavoratori nelle ore di cassa integrazione. Se ha subito una riduzione inferiore al 20%, dovrà contribuire al 9%. Se ha subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20% o ha un’attività aperta dopo il primo gennaio 2019 oppure ancora si tratta di un’impresa interessata dalle restrizioni, il ricorso alla cassa integrazione è invece gratuito.

 

Blocco licenziamenti

Il blocco dei licenziamenti stato prolungato fino al 31 gennaio 2021.

 

Cancellazione saldo Imu

Verrà cancellato il saldo Imu del prossimo 16 dicembre esclusivamente alle attività danneggiate dal nuovo Dpcm. Si applicherà a immobili e pertinenze in cui si svolgono tali attività, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle medesime.

 

Contatti

Per qualsiasi informazione, che siate associati o no, contattateci liberamente nella nostra sede di Crema (tel. 0373/2071; indirizzo email: laa@liberartigiani.it) oppure nelle nostre altre due sedi sul territorio cremasco: a Pandino (tel. 0373/91618) e a Rivolta d’Adda (tel. 0363/78742). Il direttore della Libera Artigiani, Renato Marangoni, in qualità di consulente del lavoro, i consulenti fiscali e tutti gli esperti dell’associazione sono sempre disponibili a fornirvi l’aiuto di cui avete bisogno.

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