
Secondo i dati dell'indagine pubblicata da Unioncamere Lombardia, il 2025 si è chiuso con un incremento del volume d'affari del 3,7 per cento, confermando per il quinto anno consecutivo l'andamento positivo del comparto nonostante il rallentamento dopo il più 4,1 per cento del 2024 e il più 8 per cento del 2023. Gli addetti sono aumentati dell'1,5 per cento, secondo i dati Infocamere-Inps.
Lavori pubblici e residenziale
Nel primo trimestre 2026 il volume d'affari del settore registra un incremento del 7 per cento su base annua, sostenuto dalla vivacità del comparto e dal ruolo trainante degli investimenti pubblici. Oltre la metà delle imprese intervistate ai fini della ricerca (53 per cento) ha dichiarato un aumento dell'attività, quota che sale al 68 per cento tra le aziende impegnate nel mercato dei lavori pubblici. Percentuale che scende sotto il 50 per cento nel mercato residenziale e in quello delle ristrutturazioni.
Incertezze future
La propensione a investire ha risentito della maggiore incertezza sui livelli della domanda futura: la quota di imprese che ha dichiarato di aver effettuato investimenti nel 2025 è scesa al 26 per cento dal 33 per cento dell’anno precedente. Le aspettative degli imprenditori sull’evoluzione a breve termine del volume d’affari restano incerte, ma evidenziano un deterioramento generalizzato per quello che riguarda la domanda di nuovi lavori, con saldi tra previsioni di crescita e diminuzione negativi e in peggioramento per tutti i mercati.
Pnrr e criticità
Incertezze che si affacciano anche nel mercato pubblico per l'avvicinarsi la scadenza del piano infrastrutturale delle opere legate al Pnrr. Il cambiamento della situazione congiunturale si evince dalle criticità segnalate dagli imprenditori: in testa alle loro preoccupazioni il costo dei materiali (26%) seguito dalla debolezza della domanda (20%), che hanno scalzato il tema della difficoltà di reperimento di personale (18%).