30-04-2019 ore 10:22 | Economia - Mercati
di Rebecca Ronchi

Il cibo è cultura, allo Sraffa lezioni Slow Food per un'alimentazione buona, pulita e giusta

Nelle ultime settimane all’istituto Sraffa di Crema sono stati organizzati una serie di incontri dedicati al cibo per gli alunni delle classi quinte del corso enogastronomico, indirizzi cucina e sala, futuri operatori del settore alimentare. “Il concetto di qualità di un alimento è sempre più importante nel settore della ristorazione. Un concetto che presenta diverse sfaccettature: cibo non solo buono ma anche in linea con le normative igienico sanitarie, salvaguardando l’aspetto socio economico e l’ambiente”.

 

Il cibo è cultura

Come spiega la docente Maria Angela Cerri “il concetto di sostenibilità, alla base di tutta la filiera produttiva, deve far riflettere i futuri operatori del settore alimentare, rendendoli sempre più cittadini consapevoli e sostenitori della qualità di un prodotto alimentare, non solo percepita, ma totale”. Tra gli ospiti Claudio Rambelli, componente del Comitato esecutivo regionale di Slow Food Lombardia: dietro al cibo “ci sono storie, persone, culture e si sviluppano economie locali. In pianura ormai da 40 anni si riscontrano terreni poco fertili e la mancanza di rotazione delle colture ha l’effetto di rendere l’humus presente nel terreno, uguale a quello del deserto, per questo, c’è bisogno di tornare alla territorialità della vita di campagna”.

 

Lotta allo spreco

Decisivo quindi “promuovere la riflessione tra i ragazzi, per contribuire a creare un pianeta diverso, cercando di sprecare meno cibo possibile. L’obiettivo è realizzare quanto indicato nel motto di Slow Food, per un’alimentazione che sia buona, pulita, giusta”. Nei due incontri precedenti sono stati proposti laboratori di educazione alimentare: Pane e cereali, latte e formaggi: tecniche produttive, classificazione, tecniche d’assaggio e degustazione.

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