
L’Assemblea 2025 di Confartigianato Imprese, svoltasi martedì a Roma, si è svolta nel segno della partecipazione e della consapevolezza del ruolo strategico degli artigiani e delle micro e piccole imprese in una fase storica segnata da instabilità economica, tensioni internazionali e trasformazioni profonde del lavoro.
Davanti a una platea gremita di artigiani, tra cui i rappresentanti della Confartigianato Crema guidati dal presidente Pierpaolo Soffientini e dal segretario Giulio Baroni, delegati territoriali e rappresentanti istituzionali, il presidente Marco Granelli ha svolto una relazione densa di analisi e proposte, preceduta dai messaggi di Papa Leone XIV, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accolti con grande calore ed entusiasmo dalla platea dell’Auditorium della Conciliazione.
Per il Governo, è intervenuto dal palco il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, mentre altri messaggi sono stati inviati dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dal Vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto.
I MESSAGGI DI LEONE XIV – MATTARELLA E MELONI
Il messaggio di Papa Leone XIV all’Assemblea, trasmesso tramite il cardinale Segretario di Stato Parolin, ha invitato Confartigianato a perseverare nella cultura della solidarietà e della giustizia, richiamando il dramma della mancanza di lavoro, e assicurando la preghiera e la Benedizione Apostolica. Una visione spirituale che si inserisce perfettamente nel richiamo di Granelli alla responsabilità sociale delle imprese come “laboratori di futuro”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha definito l’artigianato “patrimonio di valori e competenze” da sostenere per il ruolo decisivo che ha nella coesione sociale e nella competitività delle filiere produttive. Gli artigiani, ha scritto il Capo dello Stato, “sono catalizzatori nelle aree soggette a spopolamento” e rappresentano il primo banco di prova del Made in Italy.
Quindi la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rimarcato il legame profondo tra Governo e mondo artigiano, definendo gli imprenditori “beni culturali viventi” e sottolineando gli interventi messi in campo: dalla legge annuale sulle PMI alla riforma della legge-quadro sull’artigianato, dalla nuova Sabatini alla ZES Unica, fino alla reintroduzione di super e iper-ammortamento. Un forte accento è stato posto sulla nuova Artigiancassa, considerata strumento essenziale per colmare il divario dell’accesso al credito.

“ARTIGIANATO CUORE DELL’ECONOMIA”
Aprendo la propria relazione, il presidente nazionale Marco Granelli ha ringraziato per la vicinanza il Pontefice, il Presidente Mattarella e la premier Meloni, sottolineando come proprio dalle parole del Capo dello Stato all’Assemblea dello scorso anno abbia preso forza il percorso per l’ammodernamento della legge-quadro sull’artigianato.
Una riforma ha affermato, che “racconta chi siamo oggi e chi vogliamo essere”, capace di unire tradizione e innovazione e di valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano come soggetto creativo, tecnico, progettuale e non solo manuale e la necessità di un riconoscimento pienamente giuridico dell’artigianato, in grado di accompagnare le imprese nelle nuove sfide della transizione digitale, green e organizzativa.
Il Presidente Granelli quindi ha analizzato la complessità del contesto globale, segnato da crisi energetica, rincaro delle materie prime, riorganizzazione delle catene di approvvigionamento e nuove barriere commerciali, sottolineando come nel nostro Paese persistano “ostacoli strutturali che frenano la competitività”, come burocrazia, difficoltà di accesso al credito e ritardi nella digitalizzazione.
Granelli ha rivendicato anche il valore sociale delle piccole imprese, presidio contro la desertificazione dei territori e leva di legalità.
Un passaggio cruciale è stato dedicato alla riforma del credito e alla fuga dei giovani, richiamando come solo nel 2024 oltre 93.000 abbiano lasciato il nostro Paese: “un’emorragia di competenze che il Paese non può permettersi” puntualizzando come l’artigianato “sia invece uno strumento e luogo di formazione, creatività e realizzazione”. Così come ampio è stato lo spazio dedicato dalla relazione a fisco e burocrazia.
In un passaggio molto atteso, Granelli ha richiamato le parole di Papa Leone XIV, che ha invitato a usare la tecnologia senza perdere il primato della persona: “Nel tempo dell’intelligenza artificiale, il Valore Artigiano ci ricorda che il progresso non è negli algoritmi, ma nella capacità umana di unire tecnica e cura”. E ha ricordato il progetto “Artigiani di Speranza”, che ha coinvolto migliaia di realtà nel percorso del Giubileo.
ll Presidente di Confartigianato ha infine lanciato un messaggio che è anche una visione: il “Valore Artigiano” come chiave per interpretare il futuro, unire comunità, innovare senza smarrire la dimensione umana del lavoro. “Il futuro non arriva da solo, si lascia chiamare – ha concluso – e noi lo chiameremo come abbiamo sempre fatto”.
Preceduto dai video messaggi del Ministro Urso, che ha ribadito come l’artigianato “è il cuore produttivo dell’Italia”, e del vicepresidente esecutivo UE Raffaele Fitto, che ha “sottolineato la necessità di un’Europa più competitiva e coesa”, ha preso la parola dal palco il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Ha riconosciuto agli artigiani di “aver tenuto in piedi l’Italia” negli anni più difficili e afferma che “lo Stato deve tornare ad essere alleato dell’impresa”. Ha difeso il valore delle piccole dimensioni come fattore di elasticità e competitività e ha sottolineato l’importanza del ruolo delle scuole tecniche e professionali come “eccellenze che garantiscono lavoro ben retribuito”.
L’Assemblea di Confartigianato, considerata la data particolare del 25 novembre, ha aderito e sostenuto con convinzione la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” con l’intervento dell’attrice e produttrice cinematografica Maria Grazia Cucinotta, che ha portato la sua testimonianza di impegno per sostenere le donne vittime di violenza, e partecipando poi ad un confronto sul tema del “Valore Artigiano” condotto dalla giornalista Rai Annalisa Bruchi, con lo chef Igles Corelli e lo stesso presidente Marco Granelli.
