29-10-2022 ore 00:00 | confartigianato
di Giovanni Colombi

Confartigianato imprese Crema. Le proposte al nuovo governo per sostenere le attività

“Nuove politiche di rilancio del sistema produttivo e un sostegno convinto agli artigiani e alle piccole imprese, con impegni precisi e mantenuti con coerenza per costruire e realizzare un progetto di futuro che faccia leva su 4 milioni di imprese che rappresentano il 99 per cento del sistema imprenditoriale”: in sintesi il messaggio lanciato al nuovo Governo da parte di Confartigianato.

“Il nostro presidente nazionale Granelli, nell’augurare buon lavoro al nuovo esecutivo a nome delle imprese che rappresentiamo – ha sottolineato Pierpaolo Soffientini, presidente della Confartigianato Imprese Crema – non ha mancato di ribadire la nostra disponibilità in termini di proposte e di collaborazione per contribuire a superare questa fase così difficile e a rilanciare la competitività del Paese. Di fronte alle prospettive di una recessione mondiale, alle grandi emergenze scatenate o peggiorate dal conflitto in Ucraina, il compito e le responsabilità del Governo non sono certo facili. I margini di manovra sono ristretti e gli ambiti su cui intervenire sono tanti e delicati. A cominciare dai folli rincari dell’energia che impongono anche e soprattutto scelte coordinate a livello europeo. Ma bisogna anche fare piazza pulita, in casa nostra, delle storiche inefficienze, di ritardi mai recuperati che intralciano il cammino e, troppo spesso, deprimono anche le migliori volontà degli imprenditori”.

Il mondo delle nostre imprese è attraversato da lampi di vitalità che vanno colti e incoraggiati e sono segnali che arrivano proprio dai piccoli imprenditori impegnati a resistere a tutti i costi. – ha proseguito SoffientiniLo dimostrano risultati come quelli ottenuti sul fronte delle esportazioni che hanno continuato a premiare la qualità manifatturiera espressa dagli artigiani e dalle piccole imprese ‘made in Italy’ con un incremento delle vendite all’estero quest’anno di oltre 140 miliardi rispetto al 2021, mettendo a segno un record storico in termini di peso sul Pil. Così come la domanda di lavoro è trainata dalle piccole aziende che tra giugno 2021 e giugno 2022 hanno garantito il 71% delle assunzioni. Se la voglia di fare impresa non manca, allora bisogna assecondarla e bisogna farlo presto”.

In questi anni, direi negli ultimi decenni, ne abbiamo sentiti fin troppi di annunci, di promesse, di riforme avviate e mai realizzate, ora non possiamo proprio più permetterci altre inutili attese. – ha sottolineato il presidente della Confartigianato Crema – Le imprese possono mettercela tutta, ma spesso i loro sforzi si schiantano contro la porta chiusa di un ufficio pubblico, un permesso negato, una fattura pagata con notevole ritardo. Servono segnali concreti e immediati di riduzione della pressione fiscale e di semplificazione degli adempimenti burocratici, di maggiore facilità di accesso a nuovi strumenti di finanza d’impresa, alla ricerca e ai progetti di innovazione digitale e tecnologica, di transizione ecologica e di internazionalizzazione. In particolare il fisco è una leva straordinaria per favorire investimenti e crescita. Basta guardare a quanto avvenuto nel quadriennio precedente alla pandemia quando una politica fiscale prudente, ma non recessiva, ha accompagnato i progressi nell’innovazione e nello sviluppo delle imprese”.

“Infine tra i vecchi problemi irrisolti c’è anche la distanza tra la scuola e il sistema dell’istruzione e il mercato del lavoro che provoca la paradossale difficoltà degli imprenditori a reperire la manodopera qualificata indispensabile alle imprese. E poi – ha concluso Soffientini– diciamo no a quelle leggi ‘a taglia unica’ che non tengono conto della diversità espressa dal sistema produttivo italiano. Questo vale anche per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che deve procedere spedita ma con la piena inclusione delle piccole imprese, favorendo, da parte di Stato, Regioni e Enti Locali, progetti e bandi di facile accessibilità”.

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