29-01-2021 ore 14:36 | polocosmesi
di Lisa Dansi

Polo della Cosmesi. Automazione: l'House & Personal Care guiderà la ripresa nel 2021

Secondo il MECS - Centro Studi di UCIMA, il settore dell’automazione per il confezionamento e l’imballaggio il 2020 chiuderà con un fatturato di 7,6 miliardi di euro e una flessione del -5% rispetto al 2019. Sulla flessione del mercato dei costruttori italiani di macchine per il packaging hanno pesato sia il calo della domanda interna, pari al -6,8% per un valore assoluto di poco superiore ai 1,5 miliardi di euro, sia quello dell’export, storico punto di forza del settore: quest’ultimo ha segnato un -4,5% rispetto al 2019. Nonostante il quadro generale di contrazione, alcuni settori clienti hanno tuttavia registrato comunque buone performance, come il Food & Beverage, il Pharma e l’Home & Personal Care. Proprio l’Home & Personal Care sarà strategico per trainare la ripresa attesa per il 2021.

 

Le prossime sfide

In questo contesto appare sempre più importante per le aziende dell’automazione intraprendere un percorso di trasformazione digitale che, con le sue soluzioni e nuovi modelli di business, possa aumentare la competitività dell’imprese. Secondo l’Osservatorio di ANIE Automazione, soluzioni come l’intelligenza artificiale, il 5G, la blockchain e l’EDGE Computing saranno strategiche per affrontare con successo le sfide dell’industria 4.0. Queste tecnologie, in grado di accelerare i flussi di dati, migliorare l’esperienza dei clienti e l’efficienza operativa, rappresentano ormai un elemento imprescindibile per l’industria. In Italia, una significativa accelerazione al processo di digital transformation potrebbe arrivare dal Piano Nazionale Transizione 4.0, un investimento del Governo di circa 24 miliardi di euro, che prevede il potenziamento delle aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione.

 

Situazione in continua evoluzione

“La situazione attuale – spiega Fabrizio Scovenna, presidente di ANIE Automazione - è in costante evoluzione e richiederà importanti contributi da parte di tutte le componenti socio-economiche, per trovare un giusto bilanciamento tra la sicurezza e salute di tutti noi e gli aspetti operativi (lavoro, scuola, ecc.) di una società in cui abbiamo vissuto fino a prima che scoppiasse la pandemia […..]. Le aziende che progettano e producono tecnologie avanzate, intelligenza artificiale, realtà aumentata, robotica, ecc., possono fare la loro parte nel rendere disponibili idee e proposte che potranno rilanciare il Paese, ma anche risolvere problematiche che il Covid19 ha reso più evidenti e non più procrastinabili nelle soluzioni da adottare”. A sottolineare il ruolo cruciale delle tecnologie 4.0 nel superare gli impatti della pandemia è stato anche Matteo Gentile, presidente di UCIMA: “Ci aspettavamo questo rallentamento, ma il settore è forte e guarda al futuro con fiducia. L’emergenza non ci ha colto impreparati e grazie alle tecnologie 4.0 che consentono il controllo in remoto degli impianti, il collaudo e l’assistenza a distanza, siamo riusciti ad essere vicini ai nostri clienti in tutto il mondo. Nel 2021 contiamo di tornare a crescere, ma occorre prudenza. Siamo consapevoli che i nostri competitor sono agguerriti e che, a causa della pandemia, l’incertezza sui mercati regna sovrana”.

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