29-01-2018 ore 14:35 | Economia - Sindacati
di Rebecca Ronchi

Esenzione dei ticket 2011 e 2012 e recupero delle somme, Ats e sindacati chiariscono

Novità per quanto concerne gli accertamenti 2011 e 2012 sulle esenzioni ticket per motivi di reddito. Attraverso una nota ufficiale, l’Ats Val Padana fa sapere che “in data 10 gennaio 2018 si è tenuto un incontro fra il direttore generale dell’Ats, le segreterie di Cgil, Cisl asse del Po, Uil confederazioni e categorie dei pensionati di Cremona e Mantova per affrontare congiuntamente la questione”.

 

Disposizioni regionali e ministeriali

L’Ats sottolinea che la propria azione “non ha intento sanzionatorio, bensì in ottemperanza a disposizioni ministeriali e regionali”. Ha assicurato “la disponibilità a verificare ed eventualmente rivedere le singole situazioni”. Infine ha condiviso “la complessità del tema che coinvolge cittadini “in condizioni di fragilità”, molti dei quali anziani o disoccupati e ricordata “la necessità di procedere al recupero delle somme di cui i singoli abbiano non correttamente beneficiato”.

 

I requisiti necessari

In chiusura le parti hanno concordato che “per chiarimenti ed eventuale verifica dei requisiti di esenzione, i cittadini sono invitati a contattare i numeri di telefono indicati nella notifica, anche per fissare eventuali appuntamenti che si rendessero necessari presso gli uffici Ats nelle sedi di Cremona, Mantova e Crema”. I sindacati “si impegnano ad orientare e supportare i cittadini che si rivolgono alle sedi sindacali allo scopo anche di razionalizzare gli accessi alle sedi di Ats”. Prima di contattare l’Ats, “ogni assistito è invitato a controllare il reddito del nucleo familiare fiscale dell’anno precedente rispetto alle prestazioni contestate”.

 

Modifica del codice di esenzione

“Chi risulta aver diritto all’esenzione in una diversa tipologia rispetto a quella dichiarata – sottolinea Ats - può richiedere la modifica del codice esenzione, mentre chi risulta aver effettivamente beneficiato dell’esenzione in maniera non corretta deve pagare l’importo del ticket indicato nella lettera potendone richiedere anche la rateizzazione. Come da disposizioni regionali, coloro che effettueranno il suddetto pagamento entro il 31 marzo 2018 non saranno soggetti alla sanzione”.

 

Verifiche sugli anni 2013-2014-2015

Ats sta procedendo “con la massima urgenza all’invio delle contestazioni relative anche agli anni 2013-2014-2015, per permettere agli interessati sia di verificare la propria posizione sia di pagare l’importo del ticket non versato entro il termine del 31 marzo 2018 senza incorrere nella sanzione”.

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