28-07-2022 ore 14:33 | confcommercio
di Stefano Anceschi

Confcommercio Crema. Transizione ecologica, digitale e innovazione grazie ai fondi regionali

A far da contraltare all’amarezza di una classe politica che, senza alcun rispetto degli italiani, ha deciso di porre fine all’esperienza del Governo Draghi, c’è il nuovo impegno della Regione per rendere protagoniste le imprese del terziario nel rilancio dell’economia (e delle comunità) lombarda. Un piano importante, anche per l’impegno economico (325 milioni di euro). Progetti che vogliono sviluppare assi che, in maniera trasversale, interrogano tutta la società e l’economia come la transizione ecologica, la trasformazione digitale, l’innovazione, il rafforzamento delle competenze e la competitività, anche internazionale. Sfide sulle quali il terziario vuole essere protagonista, rivendicando un ruolo di cittadinanza attiva. Anche con questo impegno della Regione si rinnova quel rapporto di collaborazione autentica, di sinergia tra pubblico privato che lega – in una reciproca responsabilità – Istituzioni e tessuto produttivo lombardo.

 

I distretti fondamentali per lo sviluppo del commercio

Una coesione e condivisione di obiettivi, spesso non scritta, che, da sempre è la forza del nostro territorio. E che lo è ormai da tempo, come dimostra anche l’enorme lavoro fatto sui Distretti (diffusi e urbani) del Commercio. Nessun contributo a pioggia ma incentivi a chi investe, a chi si rinnova. Si sostengono quelle imprese che vogliono essere protagoniste del proprio destino, che hanno capacità adattative, visione e la forza di guardare in modo disilluso e pragmatico alle evoluzioni del mercato e della società. E che, in questo modo, riescono ad essere un patrimonio prezioso per la società, proprio per la loro capacità di creare lavoro e di contribuire al Pil, per riuscire, con i loro servizi, ad animare le città e i paesi, a renderli più belli e sicuri.

 

L'apporto di Confcommercio

Queste risorse arriveranno, anche in provincia, attraverso bandi dedicati. E noi, come Confcommercio, avremo come stella polare del nostro impegno quotidiano l’essere a fianco delle attività per consentire loro di ottenere cofinanziamenti per i loro progetti di sviluppo. Lo faremo attraverso una efficace azione di informazione (già oggi abbiamo un rapporto strettissimo con i nostri soci attraverso una newsletter settimanale e gruppi poadcast) ma anche mettendo a disposizione la professionalità consolidata del nostro ufficio bandi. Servizi di cui siamo orgogliosi e che penso siano tra i valori aggiunti (anche rispetto ad altre realtà simili alla nostra) che possiamo offrire a chi scegli di essere parte del mondo associativo Confcommercio. Voglio evidenziare anche che gli stessi assi indicati dalla Regione sono, ormai da tempo, prioritari per noi della Confcommercio e ormai da tempo abbiamo avviato progetti che muovono proprio in questa direzione. Penso, per citare un paio di esempi, ai tanti momenti di formazione anche in collaborazione con il Crit, o alle iniziative dedicate al Terziario 4.0 o, ancora alle sfide sulla sostenibilità (ad esempio con imprendigreen ma ancora di più lavorando per continuare a lavorare su città a misura d’uomo capaci di offrire servizi e valorizzare bellezza e identità dei luoghi). Il nuovo pacchetto – ed è sicuramente un valore aggiunto – è nato dal dialogo e dalla collaborazione anche con Confcommercio regionale, da sempre interlocutore privilegiato per l’esecutivo che guida la Lombardia.

 

Dai progetti di sviluppo al sostegno al credito

Abbiamo ottenuto che, per la prima volta, le sedici misure del pacchetto, in attivazione da settembre di quest’anno a fine 2024, siano state presentate e calendarizzate con grande anticipo. In questo modo siamo certi di poter ampliare la platea dei partecipanti a questo progetti, proprio grazie alla possibilità di studiare e pianificare per tempo gli investimenti. Per il nostro territorio guardiamo con particolare interesse alla volontà di sostenere i driver dell’economia come fiere e turismo (comparti che sono un volano anche per commercio, servizi e trasporti e su cui abbiamo grandi potenzialità oggi non certamente espresse in maniera compiuta). Così come di strettissima attualità (anche a fronte delle misure varate proprio nelle ultime ore dalla BCE), è il tema del sostegno al credito, in particolare per affrontare la ristrutturazione dei debiti e rendere possibili investimenti per la crescita.

 

Lo sforzo enorme delle piccole e medie imprese
Viviamo momenti complicatissimi. L’auspicio è - anche attraverso queste misure - di consolidare e tutelare il trend positivo dei primi mesi del 2022 ed attutire gli scossoni dettati dal clima di incertezza che stiamo attraversando: costi energetici e delle materie prime, mancanza di liquidità e le forti tensioni inflazionistiche, in gran parte assorbite fino ad ora dall’enorme sforzo delle piccole e medie imprese. Sforzo, però, che nei prossimi mesi potrebbe non essere più sufficiente ad evitare un ulteriore aumento dei prezzi finali e dunque uno shock dei consumi. Basti pensare, che già alla situazione attuale, nel 2022 le spese obbligate delle famiglie hanno raggiunto la quota record del 42,9 per cento, come ha confermato Ufficio studi Confcommercio. Sappiamo benissimo che si tratta di una opportunità importante. Siamo abituati a non abbatterci nelle difficoltà. Proprio in questi giorni sono state riconosciute una trentina di attività storiche. Quasi la metà sono nostre associate. Dimostrano che con passione e impegno, con sacrifici e coraggio è possibile superare ogni avversità. Continueremo seguendo questo esempio, sostenendo lo sviluppo delle nostre imprese ma, soprattutto, delle nostre comunità.

(Nella foto Stefano Anceschi, direttore generale Confcommercio Cremona)

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