
“La continua emorragia di personale infermieristico rappresenta oggi una delle maggiori criticità organizzative, con ripercussioni dirette sui lavoratori che restano in servizio, chiamati a sostenere quotidianamente carichi di lavoro sempre più gravosi. Carichi che sono necessari per offrire assistenza all’utenza che ne ha necessità, garantendo sempre il meglio delle prestazioni”. Anche la Cgil per voce del collaboratore Vittorio Villano, fa il punto sulle criticità legate al personale presso l'Asst di Crema. “Il rendiconto 2025 evidenzia un lieve incremento numerico del personale nel suo complesso (1470 dipendenti nel 2025, contro 1459 nel 2024) tuttavia non tace gravi difficoltà nel reclutamento di personale infermieristico e di personale tecnico sanitario, oltre a persistenti problematiche nell’assunzione di personale medico in alcune discipline specialistiche”.
Ricostruire attrattività
La carenza di personale “espone a doppi turni e mancanza di adeguato riposo per chi resta, rappresentando un rischio per la salute degli operatori”. Il chiaro riferimento è a possibili episodi di burnout. A questo si aggiunge che “l'Asst di Crema nel corso degli ultimi anni ha perso di attrattività. Non si tratta solo della struttura ospedaliera, si tratta di rendere maggiormente attrattivo il territorio con affitti a prezzo calmierato per il personale sanitario o di assicurare una sistemazione temporanea ai nuovi arrivati o a persone a tempo determinato. Il numero di dimissioni che non accenna a placarsi ha reso chiaro in questo tempo che non è solo necessario adoperarsi alla ricerca di nuovo personale, ma anche trattenere l'esistente, generando condizioni organizzative che rendano il lavoro sostenibile e consentano a ciascuno di trovare il proprio equilibrio tra vita personale e lavorativa. Perchè il personale sanitario non è fatto da eroi, ma da persone che non vogliono e non possono sottrarsi alle proprie mansioni quando dall'altra parte c'è una persona con fragilità”.
Altri fondi in arrivo
Per far fronte alle criticità d'organico “l’azienda presenterà in regione la richiesta di autorizzazione per il reclutamento di nuove unità di personale. È stata di recente comunicata l’assegnazione di nuovi fondi destinati al comparto sanitario e ulteriori risorse derivanti dalla Legge Balduzzi, elementi che potrebbero contribuire a rafforzare il piano assunzionale e le strategie di mantenimento del personale. Proseguiamo un costante e collaborativo confronto con la direzione, con l’obiettivo condiviso di affrontare e superare questo difficile periodo, ben consapevoli che le prestazioni aggiuntive in capo a chi resta, alla lunga, non sono e non possono essere la panacea di tutti i mali”.
Il progetto per il welfare aziendale
Villano fa memoria anche della necessità di implementare politiche di welfare interno. La direzione – ne aveva dato notizia nei mesi scorsi l'assessore regionale al welfare Guido Bertolaso – sta lavorando ad un progetto in tal senso. “Le valutazioni in corso – aveva detto l'assessore - riguardano in particolare, l’inserimento di servizi per l'infanzia con previsione di nido aziendale, foresteria aziendale per l'accoglienza temporanea di personale, un servizio di mensa interno opere di supporto alla mobilità, con valutazione preliminare della realizzazione di un parcheggio interrato su due livelli”. “Siamo stati informati di recente - riprende Villano - che, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e ampliamento previsti della struttura, dovrebbe essere realizzata una foresteria, da collocarsi nello stabile dell'ex tribunale, finalizzata ad offrire sistemazioni temporanee al personale proveniente da fuori territorio. Tale misura rappresenterebbe un segnale concreto verso una maggiore attrattività aziendale”.
La mensa
Un ultimo affondo sulla mancanza della mensa interna a Crema. “L'ospedale di Crema non dispone di un servizio interno, mentre a Rivolta non è previsto un servizio di mensa diffuso, come invece è attivo a Crema. La nostra attenzione resterà alta per fare in modo che tutti i dipendenti, tanto quelli di Crema, quanto quelli di Rivolta, possano lavorare al meglio. La salute degli operatori sanitari, tutti, deve essere una priorità: prendersi cura di chi si prende cura è fondamentale per assicurare un servizio di qualità, soprattutto se in gioco c'è la vita e la salute delle persone”.