28-04-2026 ore 12:49 | Economia - Mercati
di Giovanni Colombi

Comitato Porta Ombriano: ''delusione per la sospensione del mercato di Forte dei Marmi''

“Profonda delusione e netta contrarietà alla decisione dell'amministrazione comunale''. Queste le parole espresse dal presidente del Comitato Porta Ombriano, Andrea Gardinali, in merito alla decisione del comune di sospendere, a partire dal 2027, il duplice appuntamento annuale con il mercato di Forte dei Marmi. “Una scelta che penalizza il territorio e che appare come un passo indietro rispetto alle promesse di valorizzazione della zona. La decisione sembra piegarsi esclusivamente alle pressioni di alcune associazioni di categoria, ignorando la voce di una parte importante del tessuto economico locale”.

 

Atto scorretto e parziale

“Ascoltare una sola 'campana' è un atto scorretto e parziale. Riteniamo doveroso che vengano dati spazio e voce anche alle imprese di viale Repubblica e piazza Giovanni XXIII, che da questa sospensione subiranno un danno economico evidente. Come comitato siamo attenti all’interesse non solo delle attività similari a quelle del mercato, ma anche alle attività parallele come quelle di bar e ristorazione, che beneficiano notevolmente dell’afflusso di pubblico. Inoltre, gli eventi nella zona di viale Repubblica e piazza Giovanni XXIII portano sicurezza e vitalità. Il mercato di Forte dei Marmi non è solo un evento isolato, ma un volano per l'economia locale. La sua posizione strategica, a ridosso del quartiere Porta Ombriano, garantisce un indotto positivo che si estende inevitabilmente anche alle attività del centro storico. Porta in città anche persone residenti nel lodigiano e nella bassa bergamasca e bresciana”.

 

Mancato confronto

“Ad oggi - conclude Gardinali - tale manifestazione rappresentava l’unica vera iniziativa strutturata e di richiamo organizzata nel quartiere. La decisione è stata presa senza un confronto reale con i residenti e gli esercenti della zona interessata. Incoerenza politica: il provvedimento stride con i recenti interventi dell’Amministrazione nel quartiere, che avevano lasciato presagire una volontà di rilancio ben diversa. Danno d'immagine ed economico: la cancellazione di un evento di tale portata impoverisce l'offerta attrattiva del quartiere, lasciandolo privo di momenti di aggregazione e visibilità. Il clima tra i residenti e i commercianti è attualmente di forte malumore. Il Comitato di Quartiere, che rappresenta oltre 30 attività commerciali, chiede un’immediata revisione della posizione assunta dall'Amministrazione, auspicando l'apertura di un tavolo di confronto che includa tutte le realtà coinvolte e non solo una parte di esse. L’attenzione verso i quartieri deve manifestarsi con scelte concrete e inclusive, non con tagli che ne penalizzano la vitalità”.