La Fondazione Benefattori Cremaschi ha approvato il nuovo accordo integrativo aziendale 2026, deliberato dal consiglio di amministrazione nel dicembre scorso e sottoscritto con le organizzazioni sindacali territoriali della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil rispettivamente rappresentate da Luca Dall’Asta, Roberto Dusi e Maricla Martini. L’accordo disciplina l’incentivazione del personale del comparto e introduce un sistema strutturato di valutazione, con l’obiettivo di rafforzare la produttività, promuovere il welfare aziendale e sostenere un percorso di sviluppo organizzativo orientato alla qualità dei servizi.
Fondi per la produttività
Il testo è il risultato di un articolato lavoro di confronto durato un anno e si fonda su tre elementi principali: la ridefinizione dei fondi e dei criteri per la loro costituzione, l’introduzione graduale di criteri di performance e il rafforzamento della cultura organizzativa. Tra le principali innovazioni previste figurano la definizione puntuale dei fondi per la produttività, l’avvio progressivo della valutazione delle prestazioni e l’introduzione di sistemi di premialità legati a progetti obiettivo di gruppo o di reparto, riconosciuti attraverso strumenti di welfare aziendale. È inoltre previsto un gettone di rientro pari a 40 euro per il personale.
Benessere organizzativo
Il premio di risultato sarà articolato su due indicatori: uno legato alla presenza, pari al 75 per cento, e uno legato alla valutazione delle performance, pari al 25 per cento. La valutazione viene intesa come strumento di miglioramento continuo, volto a valorizzare le risorse umane, sostenere la crescita professionale e contribuire al miglioramento della qualità dei servizi erogati. L’accordo prevede un significativo impegno economico complessivo, pari a 741 mila euro, oneri esclusi, derivante dall’integrazione - con ulteriori risorse proprie della Fondazione - dei fondi Sanità, Uneba e Aziendale. Viene inoltre introdotto un nuovo fondo che comprende voci variabili comuni a tutto il personale, tra cui lavoro straordinario, indennità di turno, gettoni di rientro e iniziative di benessere organizzativo.
‘Al centro le persone’
Commenta il Presidente Giani Risari: “questo accordo rappresenta un passo importante nel percorso di innovazione organizzativa della Fondazione. Abbiamo voluto costruire, insieme alle parti sindacali, un modello che metta al centro le persone, valorizzi il lavoro quotidiano e colleghi in modo chiaro impegno, qualità dei servizi e riconoscimento economico”. Il direttore generale Annalisa Mazzoleni dichiara: “l’introduzione graduale della valutazione delle performance segna un cambio di passo culturale: uno strumento di crescita, trasparenza e sviluppo, pensato per guardare al futuro della Fondazione. Ringrazio le organizzazioni sindacali e le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori per il confronto serio e costruttivo”.