27-12-2017 ore 13:59 | Economia - Mercati
di Ilaria Bosi

Consorzio agrario. Smart farming, in arrivo satelliti, droni e gps per la filiera del mais

Satelliti, droni, sensori ottici e gps, trattori e attrezzature intelligenti che si guidano da sole a vantaggio dell’agricoltura di “precisione”, capace di ottimizzare gli interventi agronomici e soddisfare il fabbisogno idrico e nutrizionale delle colture, evitando sprechi per un uso sostenibile di risorse. Il tutto dedicato alla tracciabilità del prodotto per la sostenibilità e la competitività della filiera del mais. Il progetto che dispone di investimenti complessivi per 10 milioni e mezzo di euro. L’Università Cattolica, come ente scientifico, metterà a disposizione le proprie competenze per la diffusione dei principi dell’agricoltura di precisione.

 

Smart farming

Il progetto integrato di filiera Smart farming presentato nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014 - 2020 della Regione Lombardia. Capofila il Consorzio Agrario di Cremona. Utilizzando le tecnologie ed i strumenti dell'agricoltura di precisione verrà creato in provincia di Cremona un sistema di gestione a disposizione delle aziende agricole.

 

Sostenibilità e tracciabilità

L’approccio produttivo sarà più sostenibile. Dal punto di vista economico verranno ridotti i costi e incrementate le produzioni; dal punto di vista ambientale verrà ottimizzato l'uso degli input agricoli, con una sostanziosa riduzione della loro immissione nel sistema agricolo ed ambientale. Importante anche l’aspetto sanitario perché lo stesso consentirà l'introduzione di un sistema di tracciabilità delle produzioni rivolto all'ottenimento di un mais pulito da contaminazioni fungine e quindi di maggiore qualità e sicurezza a partire dal campo di coltivazione.

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