27-02-2023 ore 18:34 | Economia - Fiere
di Andrea Galvani

Festa del salame cremasco 2023. In centro città tre giorni ricchi di eventi, stand e degustazioni

La giunta comunale ha indetto la prima festa del salame cremasco. Si svolgerà dal 29 aprile all’1 maggio in centro città. Il budget è di poco inferiore ai 25 mila euro, sarà sostenuto da privati, da un comitato promotore, dagli assessorati alla cultura e al commercio, oltre che dalla regione Lombardia. L’amministrazione sta predisponendo gli ultimi dettagli: la festa prevede l’organizzazione di tre eventi musicali e una serie di stand espositivi, con degustazione e vendita. L'assessore al commercio, Franco Bordo, esprime soddisfazione per la nascita di un "Comitato promotore che unisce anche associazioni dell'artigianato, del commercio e dell'agricoltura. Una rappresentanza qualificata che fa ben sperare per la riuscita di questa prima edizione, per poter lavorare al riconoscimento del prodotto". 

 

Tradizione

Nel manifesto di adesione si sottolinea che “il salame prodotto nel nostro territorio è un insaccato di alta qualità che ha radici storiche, modalità di produzione tipiche e conserva significative tradizioni culturali. Sono molte le attività locali connesse alla produzione e commercializzazione del prodotto: allevamenti, salumifici, macellerie, negozi di alimentari, ristoranti e pubblici esercizi in genere. Si tratta di un prodotto tipico ampiamente apprezzato non solo dai cittadini cremaschi, ma anche da molti altri consumatori, entro e oltre i confini regionali”.

 

Conoscenza e consumo consapevole

Gli obiettivi della manifestazione, sottolinea l'assessore Franco Bordo, sono la tutela e la valorizzazione del salame nostrano, promuoverne la qualità “attraverso azioni condivise tra produttori, commercianti, ristoratori, esercenti e pubbliche amministrazioni”. Inoltre “salvaguardare e proporre al mercato un prodotto tipico dell’area lombarda, promuovere la conoscenza ed un consumo consapevole presso il più vasto pubblico, operatori e target selezionati”. Tra gli obiettivi la “valorizzazione della filiera produttiva, focalizzando i temi della sostenibilità economica e ambientale, esaltando la tradizione culturale e popolare del prodotto”. Infine, “raccontare il territorio attraverso dei percorsi turistici ed enogastronomici”, per poter “attrarre nuovi potenziali visitatori che possano essere un volano economico per il territorio”.

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