26-01-2021 ore 14:28 | polocosmesi
di Lisa Dansi

Polo Cosmesi. Bregaglio, l'Upcycling: il riuso creativo che dà nuovo valore ai materiali

Il primo visual Bpodcast dedicato all’Upcycling, il riuso creativo che dà nuovo valore e nuova vita ai materiali e ai prodotti di scarto, ha fatto il suo debutto il 21 gennaio su Binnovative, il canale YouTube dell’azienda. Di sicuro interesse, oltre al tema, è anche il format scelto da Bregaglio: il visual Bpodcast. Rispetto al podcast tradizionale, nel nuovo format l’uso delle immagini è strategico per dar vita alle parole. Nel Bpodacst nulla è lasciato al caso e anche la B ha un significato particolare: “B come Bregaglio, come Binnovative la nostra aerea innovativa, come B-healthy la sezione nutraceutica, ma anche la B di ‘bellezza’ futura, quella su cui lavoriamo tutti i giorni”.

 

Upcycling: dalle origini ad oggi

L’Upcycling ha origine nel 1963 quando la Heineken inventa le Wobo, bottiglie di birra che una volta usate potevano trasformarsi in mattoni per la costruzione. Le Wobo non ebbero successo ma furono d’ispirazione per gli architetti Jencks & Silver e la loro visione di architettura post-moderna, che rompe con gli schemi tradizionali e invita a guardare il mondo con occhi diversi. Il Bpodcast ripercorre brevemente la storia del riuso creativo citando altri esempi emblematici di Upcycling che si sono succeduti nel tempo: da MYX, lo sgabello del designer danese Edvard composto da fibre vegetali di canapa e micelio di funghi, scarti provenienti dal mondo tessile e dal farm, alle opere di Rusak, l'artista che riutilizza gli scarti per trovare nuovi elementi decorativi per oggetti quotidiani: gommalacca, cera d'api, piante, fiori diventano vasi che con il tempo e il mutare delle condizioni dell'ambiente si sciolgono e variano forma. Anche la moda è ricca di esempi di Upcycling: dal worn wear di Patagonia’s hub, paladina dell'indossare ciò che è 'consumato, vintage e remixato’, all’Upcycled (upcycold) Miu Miu, una collezione di pezzi vintage riciclati selezionati fra i mercatini e i negozi di tutto il mondo. Nel food i casi di Upcycle sono tantissimi e nascono dal desiderio di limitare gli sprechi: dal barattolo di Nutella che acquista “nuova vita” alle scatole per biscotti danesi che diventano portagioie.

 

L’Upcycling in cosmetica

I primi ad aver intuito le potenzialità del “riuso” creativo e i suoi benefici sull’ecosistema sono i consumatori che hanno compreso quanto l’Upcycicling possa migliorare l’impatto sull’ambiente perché riduce la quantità di materiale a perdere e combatte la mentalità usa e getta. Il riuso creativo spinge anche i consumatori a superare i concetti di “vecchio” o di “out” spingendoli ad abbracciare una nuova coscienza verso ciò che riprende vita e offrendo a prodotti e materiali di scarto una seconda vita. Tra gli esempi di Upcycling nel mondo cosmetico c’è il Campo Bio Butanediol IPD (Isopentyldiol naturale), una materia prima impiegata nel make-up, skincare ed haircare. L’Isopentyldiol è ottenuto dallo scarto del processo di estrazione dell’olio di Palma Rossa, pianta non coinvolta nelle problematiche legati alla sostenibilità dell'olio di palma. Dalla spremitura a freddo dei semi si ottengono l'olio (Campo Elaisis fruit oil) e la polpa, che una volta veniva riciclata e utilizzata come fertilizzante generico. Nel processo alternativo di produzione progettato da Campo Research, la polpa esausta viene nuovamente pressata a freddo e passata in un bioreattore a carboni attivi ottenendo così l'isopentyldiol naturale. Grazie a questo processo non solo si riutilizza uno scarto, ma si dà origine a una nuova materia prima che ha un valore maggiore rispetto all’originale. Un esempio delle possibilità rigenerative della Terra e delle sue risorse, ma con un monito ben chiaro ad avere cura del Pianeta perché: “Chi distrugge il proprio suolo distrugge se stesso”.

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