25-05-2020 ore 20:16 | Economia - Sindacati
di Claudia Cerioli

Contratto integrativo. ‘Coop non ha rinnovato, la proposta di Cgil, Cisl e Uil’

“Stiamo procedendo con assemblee in call conference in quanto il supermercato Coop non ha più rinnovato il contratto integrativo aziendale dei lavoratori, che ricordiamo ha disdetto il 30 dicembre scorso, secondo le regole e ha interrotto le trattative sindacali nei mesi seguenti, poiché la piattaforma presentata da Cgil, Cisl e Uil è stata ritenuta troppo onerosa”. Quanto dichiara Maria Teresa Perin (Filmcams-Cgil), riguardo quanto sta avvenendo all’interno delle Coop del territorio.

 

I punti principali

Molteplici i punti contenuti nella richiesta che sarà presentata all’azienda. Il primo riguarda l’organizzazione del lavoro e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Le organizzazioni sindacali ritengono opportuno una modifica dell’orario di lavoro che intervenga sia sul capitolo pause retribuite, sia regolamentando il tempo massimo del turno spezzato e la fruizione delle ferie e permessi, chiedendo rispetto a queste ultime una maggiore attenzione da parte dell’azienda sui criteri solidaristici (Ferie e permessi solidali). Un’attenzione particolare si vorrebbe dare al capitolo “lavoro domenicale” dove si chiede che si intervenga sul tema delle maggiorazioni, sulla tempistica e modalità del godimento del riposo.

 

Domeniche e appalti

Inoltre si chiede che venga ampliata la platea del personale meritevole di tutela, con astensione dalla prestazione di lavoro domenicale. Il tema degli appalti assume e assumerà un ruolo sempre più importante nell’organizzazione del lavoro di Coop. Le parti sindacali evidenziano l’importanza di ricorrere all’appalto solo quando “indispensabile”. Importante è anche il buon l’utilizzo del lavoro part time all’interno dell’organizzazione aziendale, “equilibrando il rapporto tra contratti a part time e full time sempre più sbilanciato oggi su contratti a tempo parziale non scelti volontariamente dalle lavoratrici ma funzionali esclusivamente ad un’organizzazione flessibile”. Per quanto concerne il contratto di apprendistato si chiede di aumentarne la percentuale di conferma. Per le pause retribuite la proposta è di rendere omogenei i tempi delle pause per intera rete.

 

Cgil, Cisl e Uil

Il contratto integrativo aziendale è scaduto il 31 marzo scorso, in piena emergenza coronavirus, e il 1° aprile non è stato rinnovato. “Noi come sindacati - spiega la Perin - siamo disponibili a valutare la loro proposta, ma non l’hanno ancora presentata. Nel frattempo, l’azienda ha emanato un suo regolamento, decidendo autonomamente, come un qualsiasi altro supermercato che non sia una cooperativa. Questo regolamento sarà consegnato ai lavoratori insieme al contratto nazionale. Si tratta di un regolamento che non è frutto di un accordo sindacale, ed è un messaggio pesante da una Coop”.

 

Non è escluso lo sciopero

“Domani, martedì 26 maggio, abbiamo in programma una riunione riguardo al contratto nazionale e vediamo se riusciamo a riallacciare i rapporti per trovare l’accordo sul contratto integrativo. Come Cgil, Cisl e Uil non escludiamo niente, nemmeno lo sciopero. Rinnovare il contratto integrativo aziendale sarebbe un riconoscimento importante per quei lavoratori che si sono dati da fare in questi mesi difficili, restando sempre al loro posto. Questo tipo di riconoscimento è inserito nel codice etico della Coop”.

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