24-01-2023 ore 20:35 | Economia - Sindacati
di Denise Nosotti

Crisi Pharmatek, dopo la mobilitazione, chiesto un tavolo di confronto a provincia e Prefetto

L'obiettivo è fare il punto e cercare di risolvere la situazione, dopo due anni di incertezze, sulla Pharmatek, l’azienda di Cremosano specializzata nella produzione di dispositivi medico-chirurgici che ieri è stata interessata dallo sciopero di una trentina i lavoratori; per loro si prospetta la possibilità di un trasferimento produttivo a Trenzano, a circa 50 chilometri di distanza. Per questo i sindacati hanno chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con la provincia di Cremona e il prefetto. Diverse le problematiche che hanno mobilitato i referenti di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec. La principale riguarda il trasferimento della produzione, con la conseguente chiusura dell'attuale azienda cremasca. Vanno aggiunti il mancato accordo sui contratti nazionali e la mancanza di riscaldamento nei reparti. 

 

Piloni informa la regione Lombardia

Come spiega Mario Giuseppe Santini, Segretario Generale Slc Cgil area sud Lombardia (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova), durante lo sciopero i sindacati e i lavoratori hanno chiesto ‘più rispetto per i dipendenti e per il ruolo delle Rsu; una gestione organizzativa meno improvvisata e certezze per il futuro dei dipendenti e delle loro famiglie’. Allo sciopero è intervenuto anche il consigliere regionale Matteo Piloni (Pd): "ho scritto all'assessore e alla direzione regionale del lavoro di regione Lombardia per informarli e chiedere la doverosa attenzione per questa situazione, che sta preoccupando i dipendenti e i loro famigliari soprattutto per l’eventualità di vedere decentrata la produzione”.

 

La posizione dell’azienda

I vertici dell’azienda, con l’amministratore delegato Giovanni Eigenmann, avevano diramato un comunicato, in data 19 gennaio, dopo essere stati informati dello sciopero di lunedì mattina. Nel documento, la proprietà evidenzia alcuni punti. Ha smentito le accuse di ‘arroganza e di cancellazione degli impegni assunti. La direzione - viene ribadito - è sempre stata disponibile e lo è tutt’ora a confrontarsi con i dipendenti e con le rappresentanze sindacali sui problemi aziendali”. Il trasferimento produttivo viene motivato in questo modo: “considerati i dati economici di Pharmatek, nonché gli investimenti necessari per adeguare lo stabilimento, tale intervento costituisce l’unico strumento atto a garantire il futuro lavorativo dei dipendenti dello stabilimento di Cremosano”.

 

Risposta ai sindacati

La dirigenza ha precisato anche le azioni legate al contratto dei lavoratori, vigente in ‘euro cosmetic’. L'azienda sostiene di ‘non essersi mai sottratta al confronto”. I lavoratori avevano anche denunciato ai sindacati di lavorare al freddo all’interno dei reparti. “Questa situazione si è verificata a causa di un guasto all’impianto di condizionamento verificatosi nel corso del mese di dicembre e dovuto alla vetustà dell’impianto. L’azienda si è immediatamente attivata per porre rimedio al guasto e, in attesa che la società incaricata della riparazione riuscisse a riparare il guasto, ha acquistato delle stufe in modo da garantire ai lavoratori, per quanto possibile, una situazione di comfort”. Si attendono sviluppi.

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