23-11-2025 ore 10:25 | Economia - Associazioni
di Elena De Maestri

Coldiretti: massimo impegno a difesa della filiera latte per evitare fenomeni speculativi

“La filiera zootecnica dei bovini da latte, dopo un periodo di tranquillità e un avvio d’anno positivo, inizia a registrare alcuni segnali di controtendenza. L’aumento della produzione a livello europeo, in primis della Germania, e dunque l’aumento dell’offerta di latte, ha avuto come conseguenza un sensibile calo del prezzo del latte spot. Il grande rischio che ora si corre è che si inneschino fenomeni speculativi che non hanno alcuna ragione d’essere e che già cominciano a manifestarsi. Per questo Coldiretti, a livello nazionale, si sta muovendo con determinazione a difesa delle imprese agricole e di una filiera che è tra le più importanti e strategiche del nostro Paese e cardine dell’economia cremonese”. A parlare è Giovanni Roncalli, direttore di Coldiretti Cremona, che punta l’attenzione sulle preoccupazioni degli allevatori del territorio e sull’azione messa in campo dalla prima Organizzazione degli agricoltori italiana ed europea.

 

Periodo di incertezza

“La nostra zootecnia da latte si appresta quindi ad affrontare un periodo di incertezza. Dopo un lungo periodo di stabilità del prezzo del latte alla stalla, e di oggettivo ottimismo, che ha favorito la ripresa delle produzioni a livello europeo e largamente contribuito a raggiungere il primato delle esportazioni del settore agroalimentare italiano, ora ci troviamo a fare i conti con fenomeni di speculazione da parte di alcune industrie lattiero casearie. Fenomeni ai quali in effetti non eravamo più abituati, che non trovano ragione nei dati di mercato, e che intendiamo subito contrastare”. A livello europeo, la produzione ha vissuto un rapido aumento, soprattutto a partire dalla Germania, primo produttore di latte in Europa. L’aumento della produzione, e dell’offerta di latte, ha interessato anche l’Italia.

 

 No al deprezzamento

“Abbiamo chiesto un tavolo al ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, per discutere la situazione e arginare alcuni atteggiamenti che puntano al deprezzamento del prodotto principe della nostra zootecnia: il latte.  Guardiamo con ottimismo agli esiti di questo incontro e all’intervento del ministro. Con tutti i nostri allevatori, anche a livello locale, prendiamo l’impegno di incontrarci subito dopo i lavori del tavolo ministeriale, così da aggiornare le nostre aziende e condividere ogni informazione utile. Tra le questioni che saranno oggetto di discussione, ci sarà quella che riguarda l’applicazione della regola di equa correlazione tra il prezzo del latte e il prezzo dei trasformati”.