23-06-2026 ore 18:45 | Economia - Lombardia
di Elena De Maestri

Via libera regionale, coronato un lavoro corale di anni: il Distretto cremasco del cibo è realtà

Un importante traguardo per il territorio. Con il decreto 8286 emanato oggi, martedì 23 giugno, dalla direzione generale agricoltura, sovranità alimentare e foreste, regione Lombardia ha formalmente decretato il riconoscimento del Distretto cremasco del cibo. È il coronamento di un iter lungo e articolato, nato e realizzato su indicazione dei sindaci dell’area omogenea Cremasca col supporto di Consorzio informatica territorio, che in veste di soggetto capofila ha seguito l'istruttoria e tutte le complesse procedure burocratiche e amministrative necessarie per giungere al decreto. Le tappe che hanno portato a questo traguardo territoriale sono state scandite da una forte partecipazione: a ottobre 2025 era arrivato il primo via libera con l'accoglimento della domanda di accreditamento da parte della regione, a conferma della validità del modello di sviluppo proposto.

 

Valorizzare i prodotti locali

Successivamente, il 23 gennaio 2026, si era compiuto il passaggio operativo chiave, con la formale costituzione davanti al notaio del Consorzio, grazie alla firma di 22 soci fondatori. Con il riconoscimento definitivo, il distretto può attivare a tutti gli effetti le proprie funzioni per valorizzare i prodotti delle imprese locali, accedendo direttamente a bandi, fondi e agevolazioni regionali, nazionali e comunitari.  L'obiettivo primario resta il rafforzamento delle filiere economiche locali e la promozione delle eccellenze enogastronomiche, integrando la produttività agricola con la tutela ambientale e lo sviluppo del turismo.

 

Le idee si trasformano in azione

"Il decreto regionale è il coronamento di mesi di lavoro e di grande sinergia tra aziende e istituzioni del territorio - dichiara il presidente del consorzio distretto cremasco del cibo, Pietro Bertesago - ora che il distretto è ufficialmente riconosciuto, siamo pronti a tradurre le nostre idee in azioni concrete, lavorando a pieno regime per intercettare i fondi necessari allo sviluppo delle nostre imprese agricole e agroalimentari, portando le straordinarie eccellenze del cremasco a un livello di competitività, innovazione e visibilità ancora maggiore. Il distretto ha tutte le carte in regola per imporsi come un'eccellenza trainante a livello lombardo, tutelando i nostri produttori e promuovendo l'identità del territorio in modo concreto".

 

 

I comuni che fanno sistema

Gianni Rossoni, presidente dell’area omogenea cremasca, aggiunge: “nei mesi scorsi avevamo promesso di dotare il cremasco di uno degli strumenti strategici fondamentali per valorizzare le nostre filiere. Con il timbro definitivo di regione Lombardia, quella promessa è realtà. Questo successo dimostra che quando i comuni fanno sistema con il tessuto produttivo locale, i risultati arrivano. Il distretto sarà uno dei motori della nostra crescita”. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere regionale Matteo Piloni: “è uno straordinario traguardo per tutto il nostro territorio, che premia un lavoro di squadra durato anni. Quando ho fatto questa proposta quattro anni fa l'obiettivo era chiaro: fare rete per valorizzare le nostre eccellenze agroalimentari, sostenere le imprese locali e promuovere la sostenibilità ambientale e la filiera corta. ​Oggi quel progetto diventa realtà. ​Il mio ringraziamento va a tutti i sindaci, alle associazioni di categoria, ai produttori, a Consorzio it e a Emanuele Cabini che hanno fatto propria questa idea e hanno lavorato per concretizzarla. Da adesso il cremasco ha uno strumento in più per attrarre risorse, fare innovazione e promuovere il nostro territorio."

 

Vitari: ‘orgoglioso dei risultati’

Soddisfatto anche il consigliere regionale Riccardo Vitari: “il riconoscimento definitivo del distretto del cibo da parte di regione Lombardia è una grande notizia per il nostro territorio. Come consigliere regionale e relatore della legge sui distretti del cibo, sono particolarmente orgoglioso di questo risultato. I Distretti rappresentano uno strumento concreto per sostenere le filiere agroalimentari, rafforzare la competitività delle imprese e promuovere l’identità dei territori. Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante obiettivo. Ora avanti insieme per cogliere al meglio le opportunità che questo riconoscimento potrà offrire al cremasco.”