23-06-2022 ore 11:09 | Economia - Mercati
di Rebecca Ronchi

I custodi del Parco del Serio. Allargare i confini, promuovere e salvaguardare il territorio

Il Parco del Serio ha presentato un progetto di promozione del territorio. Aggiornerà l’opuscolo informativo sui prodotti agroalimentari delle aziende che operano all’interno dell’area del Parco realizzato nel 2008 in occasione dell’Expo. Come ricordato dal presidente Basilio Monaci è “un’area di circa 50 chilometri lungo il Serio, larga circa 3 chilometri e con 7500 ettari”. L’obiettivo è quello di “promuovere un’identificazione di produzioni locali e a km zero, realizzate da produttori attivi entro i confini dell’Ente, attenti all’ambiente, al rispetto, alla gestione sostenibile di siepi, filari, fontanili”. Verranno quindi coinvolti Enti, associazioni di categoria e privati.

 

Censimento

Il progetto s’intitola I custodi del Parco del Serio ed è stato illustrato a Romano di Lombardia da Monaci e dall’agronomo Giovambattista Vitali. Il collegamento col mondo agricolo è fondamentale per creare un cammino comune, affinché le produzioni delle aziende agricole possano essere ancor più conosciute ed apprezzate dai consumatori. “Vogliamo censire quello che c’è, capire chi è interessato, valutare i suggerimenti e le indicazioni di chi lavora quotidianamente in questo territorio, per giungere ad una sintesi, magari confrontandoci anche con gli operatori della ristorazione, per provare a proporre menù tipici con i prodotti del territorio”.

 

Allargare i confini del Parco

Sono state contattate le aziende agricole operanti nel Parco, chi fa produzione e vendita diretta, chi partecipa ai mercati agricoli, pur sapendo che questo non è un bel periodo per la filiera legata ad agricoltura, allevamento e trasformazione, vista la grave crisi idrica determinata dalla siccità.

Il progetto nasce dall’esperienza delle aziende agricole, ma anche agriturismi, ristoranti o trattorie, che aderiscono al sistema del marchio agroalimentare del Parco del Serio. Un progetto che ora vuole darsi un respiro territoriale più ampio, superando il perimetro dei confini istituzionali del territorio dei 26 comuni facenti parte del Parco e allargandolo per comprendere aree contigue e i Plis (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale) collegati al Parco del Serio: Fontanili di Capralba, Liteggio e Fontanili di Cologno al Serio, Serio Morto (Castelleone) e Ariadello (Soresina).

 

Coinvolgimento diretto

Chi parteciperà al progetto sarà chiamato “alla piantumazione di alberi e arbusti, a piccole manutenzioni, alla creazione di rifugi per la fauna selvatica, posizionamenti di staccionate per la sosta dei cavalli”. All’incontro di Romano hanno partecipato, con suggerimenti ed esperienze, rappresentanti del mondo agricolo sindacale (Confagricoltura Bergamo), della Pro Loco di Martinengo, con Diego Moratti, nella veste anche di direttore di infoSostenibile, che ha parlato anche delle opportunità offerte dall’Associazione di promozione turistica Pianura da scoprire, Gino Verdi di Ersaf Lombardia e Sofia Rossi, presidente del distretto agricolo bassa bergamasca, un’aggregazione di circa 160 tra aziende agricole e agroalimentari, eccellenze gastronomiche, istituti scolastici, di ricerca e soggetti diversi, distribuita in oltre 40 comuni della provincia di Bergamo.

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