23-02-2024 ore 11:32 | Economia - Lombardia
di Claudia Cerioli

L'economia lombarda chiude il 2023 in positivo con segnali di crescita moderata nel 2024

Sono stati resi pubblici i dati della manifattura lombarda durante la presentazione dell’analisi congiunturale di Unioncamere. Hanno partecipato il presidente regionale Attilio Fontana, l’assessore all’economia Guido Guidesi e il presidente di Unioncamere Gian Domenico Auricchio e Francesco Buzzella presidente di Confindustria. Nel suo intervento, Fontana ha dichiarato: “il sistema lombardo si conferma più forte del contesto negativo internazionale. Le nostre imprese si stanno dimostrando ancora una volta capaci di resistere alle criticità dettate dagli scenari globali: come regione siamo e saremo costantemente al loro fianco". I dati nell'ultimo trimestre del 2023 sono positivi con una crescita della produzione industriale (+0,4 pet cento) e artigiana (+0,7 per cento).

 

Bene abbigliamento e trasporti

Il 2023 può essere considerato un anno in positivo con una media annua in aumento rispetto al precedente, sia per l'industria (+0,2 per cento) che per l'artigianato (+1,8 per cento). Migliora anche il clima di fiducia caratterizzato però da incertezza, evidenziata dall'aumento delle quote di imprenditori che non si aspettano variazioni di rilievo per produzione, fatturato e ordini. Tra i settori più performanti nel 2023 quello dell'abbigliamento (+5,5 per cento la media annua) i mezzi di trasporto (+5,4 per cento), l'alimentare (+2,2 per cento), la meccanica (+1,3 per cento) e il pelli calzature (+0,7 per cento). Praticamente stazionari il legno-mobilio (+0,1 per cento) e i minerali non metalliferi (-0,1 per cento) legati perlopiù all'edilizia. In difficoltà invece il settore tessile -7,1 per cento, la siderurgia (-4,8 per cento), la carta-stampa (-3,0 per cento), la gomma-plastica (-2,6 per cento) e, meno intensamente, la chimica (-1,3 per cento).

 

Auricchio: ‘crescita moderata nel 2024’

L’assessore Guidesi, nel rimarcare l’impegno delle imprese locali ha auspicato l’abbassamento, da parte di Bce, dei tassi d’interesse. Secondo Auricchio: “nel quarto trimestre 2023 la produzione manifatturiera ha recuperato in parte il rallentamento registrato nel trimestre estivo. Questo risultato, del tutto inaspettato alla luce degli effetti negativi di un quadro geopolitico critico, unito ad un avvio d'anno positivo ha consentito una crescita moderata sull'intero anno e ci lascia ben sperare per il 2024". Secondo Buzzella: “nonostante l'andamento piatto di fine anno i dati economici lombardi del 2023 sono da considerare positivamente, in particolare per l'aumento del fatturato e degli ordini esteri. Il 2024 si apre però con due minacce alla crescita: l'instabilità nel Mar Rosso e la crisi industriale della Germania. La Lombardia, infatti, è legata a doppio filo al sistema produttivo tedesco, sistema penalizzato, a favore di Usa e Cina, dalla perdita delle fonti energetiche a basso costo e dalla maggiore spinta verso la decarbonizzazione del sistema industriale. Se non vuole seguire la parabola tedesca la Lombardia dovrà trovare una sua strada per la crescita, strada che inevitabilmente passa dalla diversificazione energetica e dal contrasto all'ideologia oggi dominante in UE che mira a deindustrializzare l'Europa".

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