Oggi pomeriggio, presso la sede di Consorzio.it, è stato formalmente costituito il Consorzio distretto cremasco del cibo. La firma dell’atto, davanti al notaio Alberto Pavesi, segna il passaggio definitivo dalla fase progettuale a quella operativa di un percorso strategico finalizzato alla promozione delle eccellenze territoriali. La nascita del Distretto rappresenta il coronamento di un importante lavoro di squadra, che ha visto l’Area omogenea cremasca con il supporto di Consorzio.it promuovere incontri e momenti di sensibilizzazione per coinvolgere i diversi attori del territorio. Un percorso condiviso e partecipato che ha portato, nel mese di ottobre, all’accoglimento della domanda di accreditamento da parte di Regione Lombardia e che oggi, appunto, è arrivato al traguardo della firma dell’atto costitutivo del distretto.
I soci fondatori e gli obiettivi
L’atto di costituzione vede la presenza di 22 soci fondatori, tra aziende agricole e produttive d’eccellenza del Cremasco, a cui presto si uniranno altre realtà. Il Consorzio nasce infatti con una vocazione inclusiva: da oggi la compagine sociale è ufficialmente aperta a nuove adesioni da parte di tutte le imprese del territorio che vorranno condividere questa visione di sviluppo sostenibile e promozione dell'identità locale. I soci fondatori presenti hanno provveduto a nominare il Consiglio direttivo del consorzio, composto da: Pietro Bertesago, Luigi Ceruti, Paola Fumagalli, Andrea Ramella e Simona Tarenghi (nella foto in basso). Il prossimo passo sarà la formalizzazione e successiva trasmissione dell'atto costitutivo e dello statuto del consorzio agli uffici di Regione Lombardia per il riconoscimento definitivo, che permetterà al Distretto di attivare le proprie funzioni e di iniziare a promuovere e valorizzare i prodotti e i servizi delle imprese locali, accedendo a bandi, fondi e agevolazioni regionali, nazionali e comunitari. Tra gli obiettivi del progetto vi sono: il rafforzamento delle filiere economiche locali; la promozione delle eccellenze enogastronomiche del territorio, come latte, formaggi, salumi, carni, ortofrutta, miele e altre specialità di filiera; lo sviluppo del turismo enogastronomico e delle attività ricettive come agriturismi; l’integrazione tra produttività agricola, tutela ambientale e benessere alimentare.

Strumento strategico
Come sottolinea il presidente dell'area omogenea, Gianni Rossoni, “la costituzione del Distretto cremasco del cibo rappresenta un traguardo di fondamentale importanza, frutto di una visione corale e di un impegno condiviso tra istituzioni e imprese del territorio. Grazie al prezioso e fondamentale supporto tecnico di Consorzio.it, dotiamo finalmente il Cremasco di uno strumento strategico per valorizzare le nostre filiere agroalimentari. Il Distretto sarà il motore di una crescita che mette al centro la nostra terra e le sue straordinarie eccellenze”.
Sistema produttivo locale
“Sono molto soddisfatto di questa collaborazione territoriale, alla quale ho lavorato con particolare impegno insieme ai consiglieri regionali Riccardo Vitari e Matteo Piloni, al grande supporto tecnico dell'agronomo Emanuele Cabini e alla struttura di Consorzio.it”, spiega Piergiacomo Bonaventi, sindaco di Pandino con delega dell’Area Omogenea all’Agricoltura e Agroalimentare. “Grazie alle aziende che hanno sottoscritto l’atto costitutivo oggi prende vita il distretto e si approva lo statuto che prevede da subito la nomina del primo consiglio direttivo. I distretti del cibo sono sistemi produttivi locali che coinvolgono le imprese della produzione, della trasformazione e della distribuzione e somministrazione agroalimentare, gli attori pubblici locali e altri portatori d'interesse che stabiliscono tra di loro legami di interdipendenza virtuosa rafforzandoli per affrontare il mercato uniti e rafforzati dal sistema territoriale. Inoltre nel Distretto del cibo l’attore pubblico e privato opera in modo integrato nel sistema produttivo locale per rafforzare la sostenibilità ambientale della produzione agricola, rendendo il sistema economico locale più resiliente e in grado di fronteggiare più efficacemente gli impatti del cambiamento climatico, contrastando la diffusione di fenomeni di spopolamento nelle aree rurali e favorendo la continuità aziendale e la reciproca integrazione delle imprese del sistema agroalimentare locale. Un modo per rafforzare anche il turismo di prossimità, favorire l’accesso della popolazione residente a un cibo sano, di qualità e prodotto localmente”.
Il plauso dei consiglieri regionali
“Oggi prende forma - commenta il consigliere regionale Matteo Piloni - quello che potrebbe essere il distretto del cibo più grande della Lombardia. Un'occasione di sviluppo che mette al centro il cibo, la qualità dei prodotti del nostro territorio in ottica di sostenibilità ambientale. Grazie ai sindaci che hanno fatto loro questo progetto e alle aziende che hanno deciso di scommettere su questa opportunità”. Dello stesso avviso il collega Riccardo Vitari: “accolgo con grande soddisfazione la sottoscrizione del Distretto del cibo cremasco, un risultato importante che valorizza il lavoro di squadra tra istituzioni, imprese agricole e realtà del territorio. Questo Distretto rappresenta uno strumento concreto per rafforzare la filiera agroalimentare, tutelare le nostre eccellenze e sostenere uno sviluppo sostenibile e innovativo del Cremasco. Un passo avanti significativo per dare futuro a un settore strategico e identitario della nostra economia ed eccellenza agroalimentare locale”.