
La Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia ha presentato il nuovo rapporto economico provinciale. Uno dei segnali più incoraggianti nel corso del 2024 è stato il graduale rallentamento dell’inflazione, che dopo i picchi del 2022–2023 ha iniziato a scendere in modo più visibile, grazie alle politiche monetarie restrittive attuate dalle principali banche centrali e alla normalizzazione dei prezzi energetici e alimentari. Nonostante i progressi, persistono forti elementi di vulnerabilità con un quadro internazionale complesso, caratterizzato da un livello di incertezza significativamente superiore alla media degli ultimi anni. Anche le province di Cremona, Mantova e Pavia non sono state immuni da queste difficoltà, ma il sistema economico ha mostrato capacità di adattamento e resilienza. La Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia termina l’anno 2024 con una contrazione delle imprese attive del -0,8 per cento, inferiore al dato nazionale pari al -0,9 per cento e superiore a quello lombardo del -0,6 per cento. Il numero di imprese registrate presso la Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, a fine 2024, risulta pari a 107.637 unità, delle quali 96.540 attive.
Regge il settore agro alimentare
Il settore agroalimentare risulta essere una colonna portante per le tre province, grazie a un mix di innovazione e tradizione che rende il nostro territorio una delle realtà più competitive a livello nazionale, in particolare per la macellazione di carne suina, di carne bovina, per un sistema lattiero-caseario, dove domina la produzione dei due grandi formaggi a dop, per la produzione di salumi, dolciumi tradizionali come torrone e dolci da forno, oli vegetali e riso. All’interno del settore un ruolo di primo piano è ricoperto dalla zootecnia, cui si aggiungono le coltivazioni agricole e foraggere per l’alimentazione animale. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il 2024 evidenzia per la provincia di Cremona una dinamica occupazionale complessivamente positiva, trainata dalla maggiore partecipazione femminile e da comparti economici in espansione, quali costruzioni, commercio e agricoltura, registrando un tasso di disoccupazione pari al 2 per cento.
Riprende l’export
Sul fronte degli scambi internazionali, l’anno 2024 termina con una ripresa delle esportazioni per il territorio della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. L’analisi rileva infatti una crescita dell’export pari al +1 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2023, per un ammontare di 18.397 milioni di euro. Variazione di segno meno, invece, per le importazioni che registrano un calo del -7,1 per cento, per un ammontare di 24.424 milioni di euro, portando la bilancia commerciale in territorio negativo con un valore di -6.028 milioni di euro. Parlando di ricchezza, la provincia di Cremona, con una cifra pari a 12.690,5 milioni di euro, ha contribuito per il 2,9 per cento alla creazione del valore aggiunto regionale. La disaggregazione della quota di valore aggiunto per i vari settori economici, vede una predominanza del comparto dei servizi (58,8 per cento), seguito dall’industria in senso stretto (30,9 per cento), dalle costruzioni (4,5 per cento) e dall’agricoltura (5,8 per cento).