21-09-2022 ore 10:16 | Economia - Associazioni
di Claudia Cerioli

Caritas, raccolta fondi per l’emergenza Marche a sostegno della diocesi del vescovo Franco

Nella notte tra il 15 e il 16 settembre scorso c’è stata un’alluvione devastante, ancora più diffusa a livello territoriale di quella del 2014. Acqua, fango, alberi e detriti hanno invaso tanti comuni della diocesi di Senigallia: Barbara, Pianello di Ostra, Bettolelle, Arcevia, Serra De Conti, la stessa Senigallia. Caritas Senigallia, in rete con la protezione civile e la Croce Rossa, si è attivata immediatamente per dare un riparo agli sfollati, salvati durante la notte, quando l’esondazione ha travolto strade, case, cantine, auto. La diocesi, guidata dal vescovo originario di Sergnano Franco Manenti, ha immediatamente messo a disposizione i locali del seminario vescovile, accogliendo tantissime persone. Caritas Crema è pronta ad attivarsi per dare una mano concreta alle realtà marchigiane.

 

No materiale, ma fondi

Al momento si sta effettuando la conta dei danni e verificando varie situazione sia di chiese ed edifici della diocesi sia bisogni nel territorio. Non serve raccogliere e inviare materiale, ma piuttosto fondi per sostenere i progetti che saranno poi individuati in maniera precisa per fronteggiare le necessità che verranno emergendo lentamente, dopo l’emergenza.” La Caritas ha già stanziato 10 mila euro, per un sostegno immediato e aperto un conto corrente IBAN IT52N0844156840000000022470 sul quale si può contribuire precisando la causale “emergenza Marche. Devoluzioni possono essere inoltre effettuate direttamente presso la curia vescovile, in piazza Duomo 27, oppure alla Casa della carità, in via Madre Teresa di Calcutta 1 (ex viale Europa 2).

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