21-02-2024 ore 09:36 | Economia - Anversa
di Claudia Cerioli

Federchimica: Buzzella interviene al summit di Anversa. 'Patto europeo per l'industrial deal'

“Riportare l’industria al centro delle politiche europee è una questione di sopravvivenza: l’Industrial Deal deve far parte dei programmi Ue, con identica priorità rispetto al green deal”. Lo ha dichiarato Francesco Buzzella, presidente Federchimica, in occasione del summit svoltosi martedì 20 febbraio ad Anversa, dove i leader di venti settori industriali (550 miliardi di euro in valore aggiunto e 7,8 milioni di lavoratori) hanno presentato una dichiarazione a favore di un patto europeo per l’industria al primo ministro belga, Alexander De Croo e al presidente della commissione Ursula von der Leyen. I firmatari, rappresentanti di diversi settori industriali tra cui energia, chimica, farmaceutica, tessile, siderurgico, della ceramica e del vetro, gas industriali e raffinerie, chiedono che l'Industrial deal europeo, basato su dieci azioni concrete, sia al centro della prossima agenda strategica dell'Ue 2024-2029, integrando il green deal.

 

‘Chimica alla base delle strategie comunitaria’

Nel suo intervento, il presidente Buzzella ha dichiarato: “i primi segnali del 2024 confermano un trend negativo per l’Industria, specie nei paesi tradizionalmente motori dell’economia europea. Occorre intervenire subito per tentare di invertire una tendenza alla deindustrializzazione, ormai molto preoccupante. Se la transizione ambientale non si realizzerà di pari passo con un adeguato piano industriale, l’Europa perderà capacità competitiva nei confronti dei player mondiali, prima fra tutti la Cina, che già trova nel nostro Continente uno sbocco sempre più importante per le proprie produzioni. È necessario che l’industria e, in particolare, la chimica, tornino al centro delle strategie comunitarie”.

 

‘L’industria è motore di benessere’

“La chimica è strategica in quanto infrastruttura tecnologica e innovativa per tutti i settori manifatturieri, nonché settore leader in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’industria è motore di benessere, di progresso e dello sviluppo sostenibile. Crescita e sviluppo saranno possibili solo a patto che le Imprese possano tornare a operare in un clima favorevole, che consenta di competere a livello globale e pianificare investimenti in ricerca per produrre innovazione, funzionale anche alla realizzazione del green deal. Ben venga perciò a proposta di un patto per l’industria, che tutti ci auguriamo possa entrare a pieno titolo nell’agenda della Commissione Ue nel corso della prossima legislatura”.

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