21-02-2021 ore 14:30 | polocosmesi
di Lisa Dansi

Polo della Cosmesi, l'effetto della pandemia sul mercato del lipstick. L'analisi di Nielsen

Il 2020 sarà ricordato come l’anno della pandemia e del “crollo” del lipstick effect: il make-up labbra, infatti, è stato tra i più penalizzati dalle nuove abitudini di consumo come ci spiega, mostrandoci i dati di chiusura del 2020, Elena Passoni Team leader for Drug Industry & Business Analyst team di Nielsen.

 

Dottoressa Passoni, ora che avete chiuso il 2020, possiamo tirare le somme di questo annus horribilis. Com’è andata al make-up nel mass market?

“Il mercato del make up ha chiuso il 2020 con un crollo delle vendite a doppia cifra (-19,7%) nel mass market. La categoria scende così ben al di sotto dei 301 milioni di euro registrati nel 2019, assestandosi a 242 milioni. Nemmeno le confezioni regalo legate al Natale, che di solito fanno da booster alle vendite, sono riuscite ad invertire la rotta. I 59 milioni di euro persi sono da imputare alla pandemia di Covid-19 che ha inficiato la categoria, prima con “l’effetto lockdown” (difficoltà a raggiungere i negozi, spesa limitata al necessario, diminuzione dell’uso del make up a causa della riduzione della vita sociale) e successivamente con “l’effetto mascherina”, che ha completamente ridisegnato la beauty routine. L’uso di questo dispositivo ha penalizzato l’applicazione del rossetto e altri prodotti per le labbra, a favore del make-up occhi e dei prodotti skincare per lenire arrossamenti, idratare e rigenerare”.

 

È vero che il cosmetico ha tenuto meglio di altri settori?

“Sì, è così. Il cosmetico non solo ha tenuto meglio di altri settori, come l’abbigliamento, la pelletteria e il tessile che hanno accusato perdite superiori al 30%, dimostrando ancora una volta la sua forza e la sua resilienza, ma una ripresa dei consumi- anche piuttosto significativa- c’è stata a cavallo tra i due picchi della pandemia. A conferma che il trucco non è considerato un accessorio, ma un elemento prezioso della beauty routine quotidiana. Certo, per tornare ai livelli pre-Covid ci vorrà del tempo…”.

 

Conferma quanto anticipato già nel primo semestre, cioè che il make-up occhi ha tenuto meglio?

“Sì, senza dubbio! Mentre i cosmetici labbra chiudono con un -46,5% (da 48 a 25 milioni di euro), i prodotti occhi segnano una flessione decisamente più contenuta, pari al -11,5%”.

 

La flessione a valore si è riflettuta anche sul numero di pezzi venduti?

“Sì. Nel 2020 si è assistito ad un calo importante anche in termini di confezioni ( -14,2%), passando dai 53 milioni di confezioni del 2019 alle 45,5 del 2020”.

 

Parliamo degli store. Quali sono i format che hanno tenuto di più?

“I liberi servizi hanno contenuto le perdite con un trend negativo del -3,8%, seppur con un giro d’affari della categoria molto limitato (meno dell’1% del giro d’affari del mass market); in contro-tendenza i discount che, a valore, sono cresciuti del +4,5% e passano dal rappresentare meno del 3,0% delle vendite della categoria al 3,9%”.

 

A livello geografico, ci sono delle differenze fra Nord e Sud?

“L’impatto è evidente ovunque, anche se con accelerazioni diverse. Le aree più negative sono il Nord-Est (Area Nielsen 2) che chiude a -21,4%, e il Nord-Ovest (Area Nielsen 1) che registra un -20,1%. Queste aree rappresentano circa il 60% del fatturato del comparto nel mass-market. Il declino è leggermente meno marcato al Sud (Area Nielsen 4), dove si registra un -17%”.

 

Difficile fare previsioni in questo momento ancora di forte incertezza, tuttavia, secondo lei, quando inizierà la ripresa?

“Come dicevo prima, in realtà, a cavallo dei due episodi di picco di Coronavirus c’è stata una ripresa del settore e dei consumi nazionali, tuttavia non è bastata a risollevare il saldo finale. La ripresa? E’ ancora molto difficile fare previsioni sul futuro vista l’instabilità della situazione attuale, tuttavia ho la sensazione che dovremo aspettare il dato di Marzo (cioè metà aprile) per vedere se c'è un recupero rispetto al primo mese covid (Marzo 2020). Quel che è certo è che tutti sentiamo fortissimo il desiderio di tornare alla normalità, anche se di certo non sarà quella di prima, e di sicuro noi donne abbiamo voglia di truccarci, forse anche più di prima. Incrociamo le dita e…. speriamo di poterlo fare il prima possibile!”.

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