
Il 2026 porterà novità nei costi di energia e gas.
Nel corso di un incontro tenutosi nei giorni scorsi, Confartigianato Imprese insieme ai consorzi del sistema confederale CEnPI, CAEM e Multienergia, hanno analizzato la situazione valutando i trend, le strategie e le prospettive dei mercati energetici al fine di farsi trovare preparati in modo consapevole ai cambiamenti attesi per il prossimo anno e garantire ai propri clienti le migliori condizioni possibili.
Di seguito riportiamo i punti chiave emersi nel corso dell’incontro e che influiranno sul mercato energetico nei prossimi dodici mesi.
COME E’ CAMBIATO IL MERCATO ALL’INGROSSO DEL GAS?
A causa degli avvenimenti geopolitici che hanno interessato l’Europa negli ultimi anni, si sono registrati dei cambiamenti radicali riguardo alla provenienza e alle modalità di approvvigionamento del gas.
In passato gran parte del fabbisogno energetico nazionale proveniva dalla Russia attraverso i gasdotti, mentre ora la maggior parte della fornitura viene garantita dagli Stati Uniti tramite trasporto marittimo.
La materia prima al momento del trasporto si presenta allo stato liquido e viene successivamente trattata in impianti “rigassificatori”.
Questa modalità comporta una riduzione dei costi, passando da 60-65 cent/m3 a 30-35 cent/m3, poiché la quantità di gas disponibile è più elevata e la domanda è più stabile.
PERCHE’ IL PREZZO DELL’ENERGIA DIPENDE DAL PREZZO DEL GAS?
Circa il 40% dell’energia utilizzata nel nostro Paese è prodotta dal Gas Naturale ed inoltre il prezzo dell’Energia è fissato dalla tecnologia marginale.
Ciò significa che il prezzo dell'energia elettrica, nel mercato all'ingrosso (PUN), è stabilito dall'ultima centrale impegnata a produrla per coprire la domanda in quel momento specifico. E solitamente questo ultimo passaggio è il più costoso in quanto la centrale nella maggior parte dei casi è alimentata proprio a gas.
Questo prezzo viene quindi pagato da tutti i produttori, inclusi quelli a costo più basso, come le rinnovabili, per tutta l'energia venduta.
Il sistema in essere, quindi, fa sì che le fonti più economiche (rinnovabili) guadagnino di più, ma collega il prezzo finale anche ai costi elevati delle fonti fossili (specialmente quando la domanda è alta) e di conseguenza presenta anche una forte variabilità giornaliera.
QUALI SONO I RISCHI SULLA TENUTA DEI PREZZI GAS NEL BREVE PERIODO?
I rischi principali sulla volubilità dei prezzi nel breve periodo potrebbero essere i seguenti:
- stoccaggi meno riforniti del solito (intorno all’83%);
- temperature più basse registrate nella stagione fredda;
- congestione dei rigassificatori, che potrebbe causare picchi temporanei di prezzo.
IL FUTURO DEI PREZZI DI ENERGIA E GAS NEL 2026 E NEL BREVE E MEDIO TERMINE
A fronte di quanto sopra analizzatosi si prevede comunque una generale stabilità dei prezzi per l’anno 2026 ed un andamento al ribasso nel medio termine grazie:
- MAGGIORE DISPONIBILITA’ DI GAS
- MAGGIORI FONTI RINNOVABILI ELETTRICHE
Le piccole e medie imprese o i consumatori privati che desiderano avere maggiori informazioni in merito agli andamenti dei prezzi dell’anno 2026 oppure che desiderano effettuare una valutazione dei consumi dell’ Energia Elettrica e del Gas, possono contattare lo “Sportello C.En.P.I.” della Confartigianato Imprese Crema ai numeri 0373/420038 (Patrizia) – 0373/420029 (Gloria) o, in alternativa inviare una mail all’indirizzo [email protected].
AUGURI DI BUONE FESTE
In occasione delle imminenti festività, il presidente Pierpaolo Soffientini, il vice presidente Paolo Rebuscini, i componenti la Giunta Esecutiva e il Consiglio Direttivo, il segretario Giulio Baroni e tutti i collaboratori di Confartigianato Imprese Crema, della società di servizi Artigianservice Srl, del Patronato Inapa e del Consorzio C.En.P.I. porgono agli associati e alle loro famiglie, agli imprenditori del territorio, ai responsabili dei vari Enti e Istituzioni e a tutti i cremaschi i più sinceri e cordiali auguri per un felice e buon Natale e per un 2026 ricco di serenità, prosperità e pace.
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!
CHIUSURA UFFICI
Si comunica che gli Uffici di Crema e Pandino della Confartigianato Imprese Crema, di Artigiaservice Srl e del Patronato Inapa rimarranno chiusi dal pomeriggio di MERCOLEDI’ 24 DICEMBRE a LUNEDI’ 5 GENNAIO 2026 (riapertura mercoledì 7 gennaio 2026).
Verrà garantita la consueta reperibilità esclusivamente per gli infortuni sul lavoro nel periodo dal 29 dicembre 2025 al 5 gennaio 2026 al numero telefonico n. 342-7737282.
