19-05-2022 ore 14:33 | confcommercio
di Stefano Anceschi

Confcommercio Crema vicina al territorio per affrontare i problemi del sistema Paese

L'economia rallenta, l'inflazione cresce e il ritorno dei consumi ai livelli pre-crisi è purtroppo rimandato alla fine del 2023. Di fronte a queste difficoltà, alle incertezze legate al contesto internazionale e all’aumento delle materie prime occorre rispondere con lo stesso impegno e con quella coesione che ha accompagnato l’emergenza pandemica. Come Confcommercio, nel nostro ruolo di corpo intermedio siamo pronti – insieme alle imprese - a fare la nostra parte, guidati da valori condivisi con chi siamo chiamati a rappresentare. Che significa, innanzitutto, lavorare partendo dal “basso”, dalle aziende, dai territori, dalle comunità a cui quotidianamente garantiamo i nostri servizi. Siamo convinti, quasi declinando gli insegnamenti di Roosevelt, che sia necessario - per ridare energia all’attività produttiva e per rimuovere le cause della crisi - restituire fiducia alla società e al tessuto economico. Nessun’altra associazione, al pari di Confcommercio, può vantare un radicamento territoriale ugualmente forte. A questo progetto lavoriamo da sempre, ma in particolare è stato un obiettivo prioritario negli ultimi dieci anni.

 

I distretti del commercio

Da quando Regione Lombardia ha istituito i distretti del commercio. Un progetto che ha restituito protagonismo ai territori, che ha riconosciuto i meriti di chi li fa vivere, che ha riaffermato il senso vero di una comunità coesa, in cui pubblico e privato collaborano per costruire un progetto condiviso, quello del bene comune. Anche oggi, alla vigilia di una nuova stagione dei bandi sui distretti siamo impegnati affinchè questa opportunità sia valorizzata al massimo e sappia produrre una crescita concreta e tangibile. Abbiamo lavorato coinvolgendo la maggior parte dei comuni della provincia (oltre i due terzi del totale), anche nel cremasco. E siamo pronti a rilanciare la nostra attenzione, in particolare alle piccole realtà. Dove abbiamo garantito una presenza della Associazione attraverso i funzionari ma anche una rappresentanza politica. Penso, solo per citare quanto avviene a Crema, ad una sede (in piazza Istria e Dalmazia) e un referente, oggi Francesco Spreafico.

La vicinanza al territorio
Solo in questo modo era possibile mettersi all’ascolto delle attività e delle comunità. Pensiamo ai Distretti come ad uno strumento unico per mettere in relazione i piccoli comuni e le aree omogenee con la loro forza, le loro tradizioni, le loro identità, aiutandole a confrontarsi con i nuovi modelli economici ma anche sociali. Stili di vita e di consumo che, con la pandemia, hanno aumentato la loro importanza, ai fini della creazione di ricchezza. Valore, relazioni, qualità, restano armi competitive ma devono restare tratti caratteristici in una identità che si arricchisce. E che non è confinata alle imprese ma che finisce con il descrivere una comunità vitale e dinamica, come è il nostro comparto. Quello di una società che cresce nella capacità di proporre la propria unicità rinnovata è un movimento lungo, che interroga e coinvolge anche la sfida dei passaggi generazionali, oltre che della innovazione attraverso la formazione. Puntando su queste linee di sviluppo il terziario e i territori sono in grado di “bucare” la globalizzazione, di essere protagonisti del loro futuro. Con i distretti, con le buone pratiche abbiamo cercato di lavorare a livello territoriale.

Il sistema Paese
Attraverso la Confederazione regionale e nazionale, invece, Confcommercio si impegna affinchè si affermi una cultura politica capace di rileggere la mappa delle esigenze dell’economia e della società, evitando conflitti connessi dal disagio di fronte ai nodi irrisolti che frenano il sistema Paese. Nell’attualità di questi giorni, in particolare, stiamo dialogando con il Governo per ridurre gli impatti del caro-energia e della guerra e stiamo chiedendo un nuovo fondo europeo di resilienza. Siamo certi occorra fare di più per la crescita, sostenendo lavoro e occupazione. Riconoscendo, anche a livello nazionale, quel ruolo di leva dello sviluppo che, faticosamente, siamo riusciti ad affermare in ambito territoriale.


Nell'immagine Stefano Anceschi, direttore generale Confcommercio Cremona

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