19-01-2024 ore 08:26 | Economia - Sindacati
di Claudia Cerioli

Meccanica: intesa per il contratto collettivo del lavoro. Soddisfatta la Fiom Cgil Cremona

A fine dicembre, è stata raggiunta una prima significativa intesa per il rinnovo della parte economica del contratto collettivo nazionale di lavoro per l’area meccanica, che riguarda i lavoratori dipendenti delle aziende artigiane nei settori metalmeccanica, installazione di impianti, autoriparazione, orafi, argentieri, affini, odontotecnica, e delle imprese del restauro artistico di beni culturali. Questo accordo rappresenta una svolta decisiva per oltre 500 mila lavoratori del settore, segnando un primo passo concreto verso il miglioramento delle condizioni lavorative e retributive in un contesto economico complesso, caratterizzato dalla perdita di potere di acquisto dei salari.

 

Acconto sugli aumenti

In risposta alle richieste avanzate da Fim, Fiom, Uilm, si è raggiunto un accordo con le controparti datoriali per l'erogazione di un acconto su futuri aumenti contrattuali. Questo incremento, a regime pari a 96 euro al quarto livello del settore metalmeccanico e installazione di impianti, sarà riparametrato per tutti gli altri livelli di inquadramento e di settore. L'aumento sarà corrisposto in due tranches: 50 euro a partire dal primo dicembre 2023 e 46 euro dal primo aprile 2024, un primo passo per un percorso che proseguirà con un con altre richieste di miglioramento della parte normativa del contratto collettivo, contenute nella piattaforma rivendicativa che abbiamo presentato a giugno 2023.

 

Risposta alle esigenze dei lavoratori

La prima tranche di 50 euro sarà erogata con il cedolino paga di gennaio, indicata come arretrato Afac, e inciderà anche sulla tredicesima mensilità del 2023. Per gli apprendisti e i lavoratori part-time, l'erogazione seguirà criteri di proporzionalità. Soddifatta la Fiom Cgil di Cremona: “riteniamo questo risultato un passo fondamentale per dare una risposta alle esigenze dei lavoratori, i cui stipendi sono stati gravemente colpiti dall'inflazione. È un segnale positivo che anticipa la ripresa del dialogo per il rinnovo del Ccnl artigiani/area meccanica 2023/2026, prevista per il 29 gennaio. Siamo fermamente convinti che questo sia solo l'inizio di un percorso di valorizzazione e riconoscimento del lavoro artigiano, pilastro fondamentale della nostra economia e cultura”.

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