18-01-2026 ore 17:35 | Economia - Associazioni
di Elena De Maestri

Esportazioni, Coldiretti si oppone all’accordo Mercosur e chiede controlli al 100 per cento

Coldiretti e Filiera Italia ribadiscono la loro opposizione alla firma dell’accordo Mercosur senza reciprocità, sottolineando che per i produttori che esportano in Europa devono valere le stesse regole imposte agli agricoltori europei. Un principio che deve valere in ogni accordo e su ogni prodotto agricolo e agroalimentare importato, con il divieto di ingresso nell’Unione europea di alimenti ottenuti con sostanze e tecniche bandite da anni nei nostri campi e nelle nostre stalle. Coldiretti e Filiera Italia sottolineano che non è sufficiente l’aumento dei controlli in frontiera proposto ieri dalla Commissione europea, ricordando che oggi i controlli si fermano in media a circa il 3 per cento delle merci in ingresso e l'aumento del 33 per cento proposto li farebbe passare a circa il 4 per cento, con evidenti rischi per la tutela della salute dei cittadini consumatori e per il rispetto delle regole di produzione imposte agli agricoltori europei.

 

Controllo degli alimenti

Per questo le due organizzazioni rilanciano la necessità di riconoscere a Roma la sede dell’autorità doganale europea, considerando che l’Italia detiene il primato europeo della sicurezza alimentare. Alla luce di tali criticità, le due organizzazioni rilanciano la richiesta al Governo italiano di prevedere fin da subito controlli al 100 per cento degli alimenti provenienti dal Mercosur e da aree a rischio, al fine di garantire la piena tutela della salute dei cittadini e condizioni di reciprocità regolatoria rispetto agli standard europei. Come dichiara il direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli: “serve un deciso passo avanti sul fronte della trasparenza, a partire dall’obbligo di etichettatura con indicazione chiara del paese di origine su tutti i prodotti alimentari, per consentire ai cittadini scelte consapevoli e difendere il vero Made in Italy. In quest'ottica, Coldiretti e Filiera Italia chiedono anche l’abolizione della regola sull’origine basata sull’ultima trasformazione”.