17-12-2025 ore 10:28 | Economia - Aziende
di Elena De Maestri

Padania Acque, prosegue la campagna contro le truffe per rafforzare la cultura della legalità

A poco più di un anno dall’avvio della campagna di prevenzione contro le truffe, l’arma dei Carabinieri e Padania Acque tracciano un bilancio positivo di un’iniziativa che, attraverso l’invio dell’opuscolo informativo allegato alle bollette dell’acqua per due cicli di fatturazione, ha raggiunto circa 160 mila utenti. Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti il maggiore Gabriele Schiaffini, comandante della compagnia Carabinieri di Cremona, e i vertici di Padania Acque rappresentanti dal presidente Cristian Chizzoli, dall’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e dal direttore generale Stefano Ottolini.

 

Un anno di risultati incoraggianti

Il monitoraggio condotto dalle Compagnie dei Carabinieri attive sul territorio provinciale ha restituito un quadro confortante, evidenziando l’efficacia delle azioni di prevenzione realizzate. “Il contrasto a questo fenomeno criminale resta una priorità - dichiara Schiaffini - Nell’ultimo anno abbiamo registrato un netto aumento delle truffe tentate, ovvero di quei casi in cui la potenziale vittima riesce a riconoscere il raggiro prima che vada a buon fine. In particolare, i tentativi come quella dei finti addetti delle società di servizi,  rappresentano quasi il 20 per cento dei casi complessivi. Questo dato è significativo perché indica che le attività di prevenzione e informazione stanno producendo risultati concreti: a fronte di un incremento a livello nazionale dei reati di truffa realizzati, che rimane graduale e costante senza superare il 10 per cento, in provincia di Cremona invece cresce di circa il 17 per cento il numero delle truffe che non riescono a concretizzarsi”.

 

Come si comporta la vittima

“Nella quasi totalità dei casi, la reazione corretta della vittima fa la differenza. Interrompere la conversazione, riattaccare la telefonata o contattare immediatamente il 112 rappresenta l’arma vincente. I truffatori fanno leva principalmente su due fattori: la fretta, per impedire un ragionamento lucido, e il coinvolgimento degli affetti personali. Questo mix può portare a cadere anche in raggiri apparentemente paradossali. Avere però una memoria recente delle campagne informative, ad esempio grazie agli avvisi inseriti nelle bollette e conservati in casa, può risultare determinante.Ringrazio Padania Acque per l’opportunità offerta di raggiungere un bacino così ampio di cittadini, contribuendo in modo concreto alla diffusione della cultura della prevenzione”.

 

Una collaborazione nelle case dei cittadini

La partnership tra l’arma dei Carabinieri e Padania Acque nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la cultura della legalità e tutelare la popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Alla luce dei risultati raggiunti, la collaborazione proseguirà. L’opuscolo informativo sarà nuovamente inviato tramite la bolletta dell’acqua a tutti i clienti di Padania Acque e rilanciato attraverso i canali digitali e gli sportelli della Società. “A distanza di un anno dall’avvio dell’iniziativa possiamo affermare che la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri si è rivelata estremamente efficace - commenta Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque. Le numerose segnalazioni giunte ai Comandi testimoniano una maggiore attenzione e consapevolezza da parte dei cittadini. Purtroppo, continuiamo a registrare casi di falsi tecnici dell’acqua che tentano di introdursi nelle abitazioni con pretesti legati a controlli di bollette, contatori o impianti. Per questo riteniamo fondamentale continuare a diffondere informazioni chiare e semplici: la prudenza e il contatto immediato con le Forze dell’ordine restano le prime forme di difesa”.

 

I consigli dei Carabinieri per difendersi

Diffidate dalle apparenze: un sorriso, un abbraccio o un portamento distinto potrebbero essere un modo per avvicinarvi e ottenere la vostra fiducia; attenzione ad aprire la porta agli sconosciuti; il tesserino di riconoscimento non basta: finti impiegati delle aziende di gestione dei servizi di acqua, luce e gas potrebbero averli falsificati; limitate la confidenza al telefono: in caso di persone che si presentano come avvocati o appartenenti a Forze dell’Ordine e vi chiedono denaro per assistere i vostri familiari arrestati o coinvolti in incidenti stradali, prendete tempo e chiamate il numero di emergenza 112 o un parente; limitate la confidenza su Internet: non diffondete sui social e per e-mail dati e informazioni personali, come password o dati bancari; non fatevi distrarre: negli ambienti affollati, sui mezzi pubblici di trasporto, al mercato è facile distrarre una persona con una spinta, all'apparenza involontaria, o una battuta spiritosa mentre si maneggia del denaro. Tali circostanze potrebbero favorire ladri e truffatori.In caso di necessità, si raccomanda di contattare il numero unico di emergenza 112.