È tempo di rinnovo in seno all’area omogenea cremasca. I comuni soci sono chiamati a nominare il presidente e la gestione in un’assemblea convocata venerdì 24 ottobre nella sede di Consorzio informatica territorio, braccio operativo dell’area omogenea. Si ricandida il presidente uscente Gianni Rossoni per il secondo mandato consecutivo. Rossoni, ricordiamo, prese il posto di Aldo Casorati e, se riconfermato, guiderà l’ente per altri tre anni. Tra i sostenitori del Rossoni bis c’è il sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi: “chiediamo di ricandidarsi e di portare a compimento quanto in programma a partire dallo statuto”.
Il commento di Bonaventi
“L’area omogenea deve far5e un passo in più verso il riconoscimento regionale come comunità di pianura. L’iter non è semplice e ci vuole qualcuno come Rossoni che sappia tenere le redini. Poi ci sono tanti programmi che vanno completati: distretto del cibo, iniziato a Pandino, ponte di Spino d’Adda e rete di piste ciclo pedonali. Sono opere per le quali serve dialogo costante e Rossoni è la figura giusta”.
‘Stessa regia’
Dello stesso avviso, il sindaco di Ripalta Cremasca Aries Bonazza. “Atro aspetto importante per concludere i progetti è la continuità. In area omogenea c’è tanta carne al fuoco, tanti progetti in divenire che non vanno persi e se la regia è la stessa è meglio. Grazie a questa direzione di area omogenea abbiamo concluso la posa di open fiber e stiamo concretizzando il distretto del cibo. A breve saremo riconosciuti come comunità di pianura”. l’Esperienza di area omogenea e il lavoro di Consorzio it sono un modello che si sta esportando in Lombardia, a partire dal cremonese fino al pavese.