17-07-2022 ore 16:40 | Economia - Mercati
di Claudia Cerioli

Padania Acque, aumentano le tariffe di 15 euro annui per garantire l'efficienza del servizio

La conferenza dei comuni della provincia di Cremona e l’assemblea dei soci di Padania Acque hanno approvato la revisione del piano d’ambito per il periodo 2020-2023 e del budget 2022. Il piano aggiornato è stato elaborato dall’Ufficio d’ambito della provincia di Cremona sulla base delle deliberazioni dell’Arera, autorità di regolazione per energia reti e ambiente, numero 580/2019, relativa al metodo tariffario del servizio Idrico Integrato per il periodo 2020-23 e numero 229/2022, che ha introdotto misure urgenti di riesame della tariffa in relazione alla straordinaria e documentata entità dei rincari dei costi energetici. L’aggiornamento previsto dall’autorità nazionale di settore si è reso, quindi, imprescindibile a fronte degli effetti dell’inflazione, che si sta consolidando a valori prossimi al 10 per cento, e in particolar modo degli incrementi considerevoli dell’energia elettrica e dei materiali.

 

Aumenta la tariffa

Le misure intraprese si sostanziano in un incremento del 4,2 per cento della tariffa, che si aggiunge al 4,25 per cento già approvato nel 2020. Ciò si traduce in media in un aumento annuo pari a 15 euro per utenza, rispetto a quanto già pianificato, e consente di mantenere inalterato il livello di investimenti nel periodo a 84,5 milioni di euro, finalizzati a garantire continuità, qualità ed efficienza del servizio idrico a cittadini e imprese. “Si tratta – aggiunge il direttore generale Stefano Ottolini - di un piano che evita di bloccare gli investimenti, i cantieri e tutti gli interventi fondamentali per garantire innanzitutto la continuità del servizio idrico e il costante miglioramento di qualità dello stesso. Ulteriori investimenti – conclude il Direttore Generale - potranno essere effettuati in caso di ottenimento di risorse derivanti dal Pnrr a seguito dei numerosi progetti già candidati, per un totale di oltre 20 milioni di euro, che riguardano tutte le fasi del processo industriale gestito: dal miglioramento della qualità dell’acqua al sistema di telecontrollo e di ricerca e riduzione delle perdite idriche; dalle nuove tecnologie per l’essiccamento dei fanghi da depurazione agli interventi per fronteggiare il dissesto idrogeologico”.

 

Revisione del piano

“La situazione contingente porta obbligatoriamente a una revisione del piano finanziario e quindi anche di quello tariffario, per fare sì che il sistema idrico cremonese resti ai vertici per efficienza efficacia e mole di investimenti che fa ricadere direttamente sul territorio”, commenta il Presidente di Ato Cremona  Stefano Belli Franzini. Siamo consapevoli – prosegue - che anche pochi euro hanno il loro peso, ma siamo allo stesso tempo convinti che non dobbiamo bloccare gli investimenti avviati. Grazie all’ottimo lavoro sia di Padania Acque sia di Ato in fatto di reperimento di risorse straordinarie da finanziamenti nazionali o regionali manteniamo inalterato il piano degli investimenti con una differenza non poco sostanziale rispetto agli altri settori energetici in quanto il cittadino tocca con mano diretta l’importanza delle opere idriche in ogni singolo comune della provincia di Cremona”.

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