16-11-2019 ore 14:24 | associazione libera artigiani
di Giovanni Colombi

Alla Libera Artigiani il supporto necessario sulle novità e gli obblighi per i centri estetici

Novità in vista per i centri estetici. Ce ne parla Catuscia Livraghi, che è la referente della categoria per la Libera associazione Artigiani di Crema, la prima associazione del territorio cremasco per completezza di servizi offerti. “Il 26 maggio 2020, dovrebbe entrare in vigore la nuova legge sulle regole di utilizzo delle apparecchiature estetiche, che recepisce il regolamento 745 dell’Unione europea, risalente al 2017. Il nostro è un settore in cui orientarsi è molto complesso, perché le normative cambiano in continuazione e riuscire a stare al passo con tutte le modifiche è complicato. Ecco perché essere parte di un’associazione come la Libera Artigiani garantisce un supporto molto importante, per potersi muovere in sicurezza tra i tanti adempimenti burocratici”.

Al passo coi tempi
In qualità di referente della categoria per la Libera, Livraghi ha partecipato all’annuale congresso Beauty Forum di Milano, che si è tenuto gli scorsi 27 e 28 ottobre; si tratta di una delle pochissime occasioni che i professionisti del settore hanno a disposizione, per essere aggiornati sulle novità che li riguardano. “Per agevolare ancor di più le possibilità di aggiornamento, stiamo pensando di organizzare una trasferta tramite pullman, in occasione del prossimo congresso”, anticipa Livraghi, a dimostrazione di come la Libera Artigiani vuole essere il più possibile a fianco dei propri associati.

Le novità della normativa

Ma veniamo alla legge in cantiere e alle novità che prevede. L’aspetto più rilevante riguarda l’utilizzo di alcune tipologie di apparecchiatura. “Sostanzialmente - spiega Livraghi - si potranno usare le apparecchiature laser solo per la depilazione estetica. Il loro impiego per fotoringiovanimento, copertura di tatuaggi e rimozione nei, per fare degli esempi, sarà rigorosamente vietato. Allo stesso modo, non sarà possibile utilizzare apparecchiature destinate a interventi per ridurre, rimuovere o distruggere il tessuto adiposo, tipo la lipolisi, la liposuzione o la lipoplastica e nemmeno apparecchiature che emettono radiazioni elettromagnetiche ad alta intensità, come infrarossi e ultravioletti”.


Apparecchiature a norma di legge
“Non solo: in seguito all’entrata in vigore della nuova normativa, sulle etichette delle apparecchiature acquistate dai centri estetici non dovrà figurare l’acronimo CEE, in quanto tale acronimo indica macchinari più potenti del consentito e si dovrà verificare la presenza della certificazione nella relativa scheda del prodotto. Il tutto a tutela della salute, dal momento che esistono laser in grado di penetrare oltre il derma, con i rischi che ciò può comportare per i nostri clienti. Occorrerà dunque fare bene attenzione a che cosa si acquista, perché le apparecchiature in commercio non sono regolabili; di conseguenza non si può sbagliare”. C’è però una buona notizia, per chi dovesse avere acquistato da poco il proprio apparecchio laser e teme di doverlo subito sostituire: la legge non è retroattiva, quindi anche se l’acquisto avvenisse un mese prima dell’entrata in vigore della normativa, non si sarà obbligati a cambiarlo. “Tra le altre novità previste, si parla dell’obbligo di utilizzare occhiali di protezione specifici e certificati, a protezione dell’estetista e dei suoi eventuali collaboratori. Inoltre, una volta l’anno, il proprio personale dovrà effettuare visite mediche, in caso di utilizzo di apparecchiature laser, il che significa che, a differenza di quanto avviene ora, bisognerà rivolgersi obbligatoriamente al medico del lavoro”.

Il supporto dell'associazione

Come sottolineato fin da subito, queste novità attese dal settore non sono molto conosciute, con tutti i rischi di incorrere in sanzioni, qualora si verificasse un controllo. Il vantaggio di far parte di un’associazione come la Libera Artigiani sta quindi nella possibilità di avere un supporto di consulenza per qualsiasi problema burocratico o fiscale, potendo contare su esperti nelle diverse materie, in grado di aiutare gli associati nel migliore dei modi. Per chi volesse approfondire l’argomento o comunque mettersi in contatto con la Libera Artigiani, può recarsi nella sede dell’associazione, a Crema, in via Di Vittorio 36 o telefonare allo 0373/2071.

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