
Si è tenuto mercoledì 16 luglio a Cremona, presso la sede territoriale regionale di via Dante, l'incontro pubblico “Mercato del lavoro e formazione, 2024: presentazione dei dati del mercato del lavoro nel territorio provinciale cremonese”. L'evento, promosso e organizzato dalla provincia di Cremona – settore lavoro e formazione, ha rappresentato un'importante occasione per presentare e discutere i contenuti del nuovo rapporto sul mercato del lavoro 2024, realizzato dall'osservatorio provinciale, con il supporto tecnico-scientifico dell’istituto per la ricerca sociale e della Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia. L'incontro ha offerto un momento significativo di riflessione collettiva sui dati, le criticità e le prospettive del mercato del lavoro cremonese, in un contesto storico caratterizzato da molteplici transizioni – digitali, ambientali e demografiche – e nuove fragilità che interessano l'organizzazione del lavoro, la qualità dell'occupazione e la tenuta del tessuto imprenditoriale locale.
Una fotografia del mercato provinciale
Nel 2024 l’economia cremonese ha mostrato segnali di resilienza, in un contesto nazionale ed europeo di crescita rallentata. A fronte di un indebolimento dell’industria manifatturiera, si sono registrate buone performance nei settori agricolo, terziario e artigiano. Il commercio estero ha mantenuto un ruolo trainante, con saldo positivo anche grazie all’espansione dei servizi. Il tessuto imprenditoriale, pur segnando una contrazione nelle imprese individuali e artigiane, mostra elementi di vitalità, sostenuto dalla crescita dell’imprenditoria straniera e dalla stabilità di quella femminile. Resta però centrale il tema del rafforzamento della produttività e dell’accompagnamento ai processi di innovazione e transizione sostenibile.

Occupazione e criticità
Dal punto di vista occupazionale, la provincia ha raggiunto il tasso di occupazione più elevato degli ultimi vent’anni (70,3 per cento), con una disoccupazione ai minimi storici (1,9 per cento). Permangono tuttavia criticità strutturali legate al divario di genere, alla condizione occupazionale giovanile e alla qualità del lavoro. Il fenomeno delle “grandi dimissioni” continua a interessare in particolare i contratti stabili e i genitori lavoratori. Nonostante un lieve rallentamento degli avviamenti, il saldo occupazionale resta positivo (+2.900). Cresce anche la stabilità contrattuale, con un incremento delle trasformazioni a tempo indeterminato. Persistono però difficoltà di reperimento di personale qualificato: oltre il 50 per cento delle assunzioni previste risulta di difficile copertura, soprattutto nei comparti di edilizia, servizi e industria.
Formazione
Il sistema dell’istruzione e formazione ha mantenuto una buona tenuta, con oltre 17.700 iscritti tra scuole superiori e percorsi professionali. L’istruzione terziaria – grazie anche alla presenza di sedi universitarie e dell’istituto Monteverdi – continua ad attrarre studenti da fuori provincia e rappresenta una leva strategica per lo sviluppo locale. Gli Its Academy rafforzano il loro ruolo di ponte tra formazione e impresa. Significativo anche il contributo dei servizi per il lavoro, che nel 2024 hanno garantito un alto livello di presa in carico, con oltre 29.000 servizi erogati e più di 5.000 avviamenti. I tirocini si confermano uno strumento efficace di inserimento, con un tasso di conversione in contratto pari al 68 per cento. Il programma “Gol” ha rafforzato ulteriormente l’efficacia delle politiche attive, soprattutto in favore delle fasce più fragili della popolazione.
Sfide e prospettive future
Il quadro restituito dal 2024 è quello di una provincia che resiste alle difficoltà ma è chiamata ad affrontare sfide cruciali: mismatch tra domanda e offerta, produttività stagnante, invecchiamento della forza lavoro e transizione ecologica e digitale. Per affrontarle, servono investimenti in innovazione, competenze e integrazione tra impresa, formazione e politiche attive, al fine di costruire un mercato del lavoro più solido, inclusivo e competitivo. Dopo l’apertura dei lavori da parte della dirigente dell’ufficio territoriale regionale Enrica Gennari e del moderatore Giovanni Palisto, giornalista di Cr1, sono intervenuti il vicepresidente della provincia di Cremona Luciano Toscani, il professor Claudio Lucifora, docente di economia politica all’Università Cattolica di Milano e direttore del Crilda, e l’economista Nicola Orlando, che ha illustrato i principali contenuti del rapporto. Le conclusioni sono state affidate al consigliere provinciale delegato al lavoro Giovanni Gagliardi. Il report sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito istituzionale della provincia di Cremona, nella sezione dedicata all’osservatorio provinciale del mercato del lavoro, insieme alle pubblicazioni precedenti.
