16-03-2021 ore 14:35 | Economia - Crema
di Andrea Galvani

Economia. È stata prorogata di trenta giorni la proposta ai soci di fusione di Lgh in A2A

La presentazione ai soci di minoranza di una proposta preliminare di fusione di Lgh in A2A è stata prorogata di un mese. La vicenda nasce nel 2016 con l’acquisizione da parte di A2A del 51 per cento di Lgh. Percorso intricato: sollecitato da un esposto dell’M5s (del 26 febbraio 2016) per una “presunta violazione delle norme di concorrenza e pubblicità nella vendita delle quote”, l’Anac (l’autorità nazionale anticorruzione) ha bocciato l’operazione e il successivo ricorso al Tar contro questo pronunciamento è stato respinto. Lo scorso 18 dicembre la multi utility milanese-bresciana A2A aveva comunicato che tra il 23 novembre ed il 14 dicembre aveva ricevuto “da soci di Lgh spa (rappresentanti il 42 per cento del capitale) una richiesta di avvio del percorso di fusione”.

 

Le quote

Nei successivi 60 giorni A2A avrebbe dovuto “indicare i termini principali di tale proposta, soggetta in ogni caso all’approvazione degli organi sociali dei soggetti coinvolti nella fusione”. E qui entrano in gioco i soci di Lgh: Aem Cremona (15% del capitale), Cogeme Rovato (15,15%), Asm Pavia (7,80%) Lodi Astem (6,47%) e Scs srl (che detiene azioni dirette di Crema e di Scrp, 4,43% in totale). Complessivamente il 49 per cento e non il 42 come indicato dalla nota di A2A; manca l’ufficialità (e l’identità), ma evidentemente non tutti i soci di minoranza hanno richiesto la fusione.

 

Il consiglio comunale

Veniamo alla stretta attualità. Nella giornata di ieri il consiglio comunale avrebbe dovuto trattare l’interrogazione presentata da Manuel Draghetti (integrale in allegato). Tre i quesiti. Primo: “quale atteggiamento ha avuto il Comune di Crema in ciascuno dei passaggi” della vicenda, dal 2016 ad oggi (riportati in allegato). Secondo: “quali ulteriori azioni intenda promuovere il Comune di Crema”. Terzo: “come sono stati spesi i 695 mila euro di soldi pubblici di una società partecipata, accantonati da utilizzare per ricorsi e contenziosi legali”. Nell’ordine del giorno di ieri l’interrogazione non ha trovato spazio. Al capogruppo dei Cinque stelle è stato spiegato che l’amministrazione comunale è al lavoro per fornire quanto prima tutte le risposte.

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