16-03-2018 ore 10:43 | Economia - Sindacati
di Ramona Tagliani

Scuola. Firmato il nuovo contratto. Interessa più di un milione di docenti e personale Ata

Dopo quasi 10 anni arriva la firma del contratto scuola per un milione di addetti tra docenti e personale Ata. Durante la riunione sindacale di stamattina, nella sezione linguistica del Racchetti di Crema, è stato spiegato come sia “scontato che dopo tanti anni di blocco le aspettative fossero alte, ma quando si ottengono dei risultati bisogna anche considerare quale fosse il punto di partenza. La trattativa è stata molto aspra e la firma non del tutto scontata”.

 

L’inizio della vertenza

Secondo i referenti sindacali “è bene ricordare infatti che le intenzioni del Miur e del Governo non “giocavano” a nostro favore. Quando abbiamo iniziato la trattativa non c'era la garanzia degli aumenti stipendiali previsti dall'intesa del novembre 2016, si annunciava un aumento dell'orario e dei carichi di lavoro, una riduzione dei diritti previsti dal precedente contratto, un peggioramento delle sanzioni disciplinari, nessuna contrattazione del bonus e tanto altro”. Il nuovo contratto ripristina concrete relazioni sindacali e rinvia ad una successiva sequenza contrattuale il nodo delle sanzioni disciplinari per i docenti, esposti ai rischi di riduzione della libertà di insegnamento. Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito con l’accordo del 30 novembre 2016: da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro.

 

Arretrati e anzianità di servizio

Ad esempio: un collaboratore scolastico con un'anzianità di servizio di 15/20 anni avrà un aumento di circa 84 euro, una maestra con la stessa anzianità poco meno di 90 euro, un docente di secondo grado quasi 92 euro. I lavoratori percepiranno anche degli arretrati e dovrebbe trattarsi di una cifra lorda media tra i 400 e i 600, 700 euro a seconda della fascia di anzianità e dell’ordine di scuola”. I precari con contratto al 31 agosto o 30 giugno vedranno aumentare lo stipendio. Non verranno aumentati i carichi di lavoro, tutele e diritti rimarranno inalterati. Inoltre vengono introdotte nuove opportunità di accedere a permessi retribuiti per motivi personali e familiari.

 

Ad aprile elezione delle Rsu
Il contratto segna una svolta significativa sul terreno delle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale. Tra il 17 ed il 19 aprile si svolgeranno anche nel nostro territorio le elezioni Rsu, “presidio di democrazia e trasparenza nei luoghi di lavoro”. Come sintetizza Laura Valenti della Flc Cgil, “questo contratto, la cui vigenza triennale 2016-18 si concluderà con l’anno in corso, assume per quanto ci riguarda una forte valenza anche nella prospettiva del rinnovo, per rivendicare maggiori investimenti nei settori della conoscenza”.

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