15-01-2020 ore 11:42 | Economia - Mercati
di Ilaria Bosi

Occupazione femminile, Italia fanalino di coda. Vita e lavoro, ‘urgono nuove politiche’

Come ormai tutti sanno l’Italia è fanalino di coda per natalità ed occupazione femminile. Spicca solo Bolzano, territorio in cui la classifica è in controtendenza. In provincia di Cremona non si riesce ad uscire dalla media nazionale. Durante il convegno Conciliare le trasformazioni: equità, vita, lavoro organizzato dalla Provincia di Cremona, di Mantova e l’Ats Val Padana, è emerso con chiarezza che “serve un diverso approccio culturale ai temi della conciliazione e politiche attive diversificate da territorio a territorio”.

 

Rete territoriale

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Piano territoriale di conciliazione vita-lavoro, finanziato dalla Regione Lombardia e coordinato dall’Ats Val Padana”. Gli enti provinciali di Cremona e Mantova sono partner della Rete territoriale di conciliazione con le rispettive Camere di Commercio, vari Comuni, Ambiti territoriali, parti sociali, organizzazioni non-profit e profit. “La Provincia di Cremona – ha aggiunto Signoroni - ha aderito e co-fondato 10 anni fa la Rete ed ha sempre partecipato attivamente alla costruzione del Piano territoriale di conciliazione che raccoglie diverse progettualità locali”.

 

Innovazione dei servizi

Obiettivo comune “innovare i servizi per i cittadini per non essere travolti dalle trasformazioni”. In quest’ottica il welfare è “uno degli strumenti attraverso il quale esercitare la cittadinanza”. Ecco quindi “la necessità di cambiare la prospettiva, di immaginare un futuro non necessariamente uguale a quello delle generazioni precedenti e soprattutto fare scelte diverse e sostenibili”. Una sfida alla quale ciascuno è tenuto a fornire il proprio contributo.

 

La rinuncia ai figli

“Le scelte individuali e soprattutto le rinunce che vengono sempre più attuate in fatto di occupazione e di divenire genitori pesano e condizionano lo sviluppo della società nel suo complesso. Molte donne – ha commentato il presidente Mirko Signoroni - rinunciano ad avere figli ed a cercare lavoro. L’Italia registra una bassissima natalità, sotto la media europea di due figli, con l’aumento considerevole di anziani. Un indice di fecondità che non è sufficiente alla sostituzione generazionale. Urgono nuove politiche attive ed innovative di welfare, che stiano al passo coi tempi e sappiano recepire le dinamiche sociali, creando condizioni di sviluppo”. Temi che verranno concretamente trattati nei prossimi incontri del Tavolo della competitività.

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