14-12-2022 ore 09:30 | Economia - Sindacati
di Ilaria Bosi

'Governo, manovra iniqua. Giovani dimenticati'. Cgil e Uil spiegano i motivi dello sciopero

“È una manovra sbagliata, iniqua, che non risponde alle nostre richieste, ma nemmeno alle esigenze di lavoratori e pensionati”. Elena Curci, segretaria generale della Cgil di Cremona spiega le motivazioni che hanno portato allo sciopero generale di quattro ore, in tutta la Lombardia, proclamato per venerdì 16 gennaio. A Cremona si terrà un presidio di fronte alla Prefettura. “Gli stipendi sono fermi da decenni, il lavoro dipendente, già penalizzato prima, con questa manovra viene ancora più marginalizzato: l’aumento a 85.000 euro della flat tax è una grande ingiustizia, se pensiamo che a parità di reddito, il dipendente paga il doppio in tasse”.

 

Voucher e pensioni

“Siamo contrari alla reintroduzione dei voucher, abbiamo nel 2018 avviato una mobilitazione perché fossero superati, e oggi vengono reintrodotti aumentandone il bacino, questo va a rafforzare uno dei mali dei nostri tempi che è la precarietà. Nulla è poi presente per garantire rinnovi di contratti attesi da anni, pensiamo ad esempio al pubblico impiego”. Il governo ha rivisto il sistema di indicizzazione delle pensioni senza alcun confronto preventivo: “Le nostre pensionate e i nostri pensionati – prosegue Curci - non sono dei bancomat”.

 

Soglia di povertà

Come sottolineato da Paolo Soncini, segretario generale Uil Cremona-Mantova, “questa manovra non dà davvero alcuna risposta al Paese. I dati ci dicono che sono più di cinque milioni le persone che vivono sotto la soglia di povertà, spesso anche lavorando: una famiglia monoreddito non arriva alla fine del mese”. Per contrastare “disuguaglianze e povertà servono interventi sui salari ed investimenti per far fronte all’inflazione che avanza in un paese in cui i redditi si sono abbassati”. Il taglio del reddito di cittadinanza non è accolto positivamente: “una misura sicuramente migliorabile ma oggi necessaria”.

 

Giovani non considerati

“Non abbiamo parlato di giovani semplicemente perché in questa manovra non c’è nulla. Parliamo di immigrazione quasi quotidianamente – spiega Curci - ma dovremmo soffermarci a pensare alle decine di migliaia di giovani che letteralmente scappano da questo Paese per potersi costruire un futuro”. Critiche alla manovra sono state mosse da Confindustria: “Anche Bankitalia e altre istituzioni si sono espresse negativamente, è solo un segnale su quanto questa manovra sia sbagliata”.

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