14-04-2021 ore 15:34 | Economia - Sindacati
di Claudia Cerioli

Fials: sondaggio on line per determinare la parità di genere nelle professioni sanitarie

Entra nel vivo il progetto Fials Donne & Sindacato con un questionario online per conoscere a che livello sia la parità di genere nelle aziende sanitarie. Saranno coinvolte le dipendenti di aziende sanitarie pubbliche, strutture private e terzo settore. Obiettivo: sensibilizzare sulla consapevolezza e il rispetto delle pari opportunità, e promuovere azioni per il riequilibrio di genere sui luoghi di lavoro. La partecipazione al sondaggio, disponibile sulla pagina Facebook è anonima. “Per le donne, trovare un equilibrio tra vita privata e professionale -spiega Elena Marrazzi, responsabile del progetto - è una sfida costante a causa dei diversi ruoli che è chiamata a ricoprire nella società. Il coordinamento donne Fials vuole conoscere il punto di vista di ognuna per farsi portavoce dei problemi comuni e delle possibili soluzioni. I dati che otterremo ci consentiranno di acquisire informazioni utili per delineare con maggior accuratezza l'attuale contesto organizzativo della sanità italiana”.

 

Come si svolge

L’elaborazione statistica delle risposte che perverranno, servirà inoltre, nel corso del progetto, all'individuazione delle strategie necessarie per migliorare l'organizzazione lavorativa e per sviluppare una cultura aziendale più inclusiva e attenta alla gestione delle diversità di genere. A partire dalla metà del mese di aprile, il percorso progettuale proseguirà con ulteriori azioni: incontri del coordinamento donne Fials, focus group e tavoli di confronto. Il sondaggio online è diviso in due sezioni: 'Donne in sanità' e 'Parità di genere e Welfare'. Tra i quesiti posti, quello di “definire quali sono le esigenze dei dipendenti, con particolare attenzione alla condizione della donna e aiutare le aziende a trovare soluzioni finalizzate alla soddisfazione dei propri dipendenti, conciliando quindi la vita privata e il lavoro”. Mentre tra le domande si legge: “Avere un figlio rappresenta o rappresenterebbe un problema per la mia crescita professionale?”. O anche: “Assistere un familiare in condizione di fragilità rappresenta o rappresenterebbe un problema per la mia crescita professionale?”. E in chiusura si richiede: “Quali potrebbero essere secondo lei gli strumenti di welfare che l'aiuterebbero a conciliare meglio la sua vita-lavoro?”.

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