13-12-2022 ore 20:47 | confcommercio
di Giovanni Colombi

Ccnl terziario, Confcommercio sottoscrive un protocollo straordinario di settore

In base all’accordo tra Confcommercio Imprese per l’Italia ed i sindacati di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs), grazie ad un protocollo straordinario di settore, verranno erogati ai lavoratori un importo una tantum di 350 euro ed un acconto di 30 euro sui futuri aumenti contrattuali da aprile 2023.

 

“Considerando che il nostro contratto a livello nazionale – spiega il direttore generale di Confcommercio Cremona, Stefano Anceschi (nella foto in basso) - coinvolge oltre tre milioni di lavoratori del terziario, della distribuzione moderna organizzata e della cooperazione possiamo ritenere che questo protocollo straordinario rappresenti un buon accordo che chiude un triennio 2020-2022 difficilissimo per le imprese. In generale il protocollo ha l’obiettivo di contribuire alla tenuta del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Gli importi stanziati per il 2023, che sono relativi all’inquadramento al quarto livello e sono da riparametrare per gli altri livelli, ed un calendario di incontri, già fissato per proseguire le trattative, rappresentano un importante segnale di dialogo tra imprese e organizzazioni sindacali”.

 

Nelle premesse del protocollo, le parti convengono su quattro punti principali:
- la profondità e la pervasività degli impatti economici e sociali a carico del terziario di mercato della fase apertasi ai primi del 2020 ed ancora non conclusa;
- il contributo reso alla competitività e dalla coesione sociale dagli istituti del Ccnl e dal concreto dispiegarsi delle relazioni sindacali;
- l’utilità di un’azione comune volta a richiamare l’attenzione del Governo – con particolare riferimento al cantiere delle riforme e degli investimenti del PNRR - sul nesso tra innovazione, incrementi di produttività del sistema dei servizi ed incrementi di produttività complessiva del sistema-Paese;
- la necessità del sostegno della contrattazione collettiva intercorrente tra le Parti comparativamente più rappresentative e del contrasto del dumping contrattuale.

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