13-12-2020 ore 15:03 | associazione libera artigiani
di Giovanni Colombi

Contributi per settori in crisi: come ottenerli grazie alla Libera artigiani di Crema

Dicembre è un mese molto importante nell’arco dell’anno, per molti tipi di attività. I centri estetici non fanno eccezione. Ne sa qualcosa Giada Lepre, giovane estetista iscritta alla Libera Associazione Artigiani di Crema, che come tutte le colleghe non vedeva l’ora di poter riaprire il proprio negozio, “Giada Nails & Beauty”, tanto più che le motivazioni alla base dell’ultimo lockdown sostiene di non averle comprese. “Ci sono rimasta malissimo quando a novembre ci hanno imposto la chiusura - confessa Giada - non me lo aspettavo e sinceramente non ho ancora capito il perché”.

 

Come è stata la ripartenza dopo il primo lockdown della primavera scorsa?

“Stavamo andando ottimamente: le clienti avevano molta voglia di ritornare alla normalità. Eravamo contente per la situazione favorevole (Giada ha cinque dipendenti n.d.r.) e abbiamo lavorato molto bene tutta l’estate. Meno male che abbiamo avuto la possibilità di riaprire qui a dicembre, che è un mese importante per noi, e anche in questo caso la ripresa è stata molto soddisfacente. Quello che temo è l’eventuale terza ondata a gennaio, di cui si è già cominciato a parlare. Non posso pensare di dover chiudere ancora l’attività, però di carattere sono una persona molto positiva, per cui cerco di lasciare alle spalle i momenti brutti e guardare avanti con ottimismo”.

 

Qual è stato, in questi mesi difficili, il supporto che hai ricevuto dalla Libera Artigiani?

“Devo dire che ho ricevuto un grande aiuto dall’associazione di categoria. Non mi sono mai sentita abbandonata di fronte agli ostacoli che si sono presentati. Non appena arrivava una circolare, dalla Libera mi hanno sempre chiamata puntualmente, consigliandomi le strade da intraprendere per ottenere le agevolazioni previste dai vari decreti. Essere seguiti e assistiti in questo modo è molto importante per un imprenditore, perché altrimenti da soli non si ha davvero il tempo per aggiornarsi sulle novità. E anche quando si riesce è facile cadere in errore, perché spesso la materia è complessa. La Libera è molto attenta da questo punto di vista e ogni settimana invia continui aggiornamenti, che sono di grande aiuto”.

 

Il bando “Sì! Lombardia”

Quello di Giada è solo uno dei tanti casi di imprenditori o professionisti iscritti alla Libera Artigiani che in questi mesi sono stati accompagnati dalla nostra associazione di categoria nell’ottenere gli indennizzi stanziati dal Governo o dalla Regione, come in quest’ultimo caso che vi segnaliamo. Con il bando “Sì! Lombardia”, Regione Lombardia ha stanziato infatti 43,7 milioni di euro per la concessione di bonus una tantum a sostegno delle microimprese lombarde, che abbiano una sede operativa attiva in Lombardia alla data della domanda di contributo e si trovino in almeno una delle seguenti due condizioni: aver subito un calo di fatturato di almeno un terzo nel periodo marzo-ottobre 2020, rispetto al medesimo periodo del 2019, oppure, in alternativa, essere state costituite a partire dal 1° gennaio 2019 (per queste imprese anche senza calo di fatturato). Ogni impresa richiedente può presentare una sola domanda, pertanto le imprese che hanno già presentato domanda (nella prima finestra del 23-26 novembre) e hanno ottenuto l’agevolazione non possono presentare domanda sul presente avviso.

 

Per informazioni

È prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto, a titolo di indennizzo per la situazione di particolare disagio, senza vincolo di rendicontazione, in misura variabile dai 1.000 ai 1.500 euro. La presentazione delle domande avviene in sei finestre, fino a martedì prossimo, 15 dicembre 2020. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite il sistema informatico “Bandi Online” di Regione Lombardia. Per ogni informazione al riguardo, non esitate a contattarci senza impegno, rivolgendovi a uno dei nostri uffici sul territorio: a Crema (tel. 0373/2071; email: laa@liberartigiani.it); Pandino (0373/91618) e Rivolta d’Adda (0363/78742). Lo staff della Libera e i suoi consulenti, tra cui lo stesso direttore dell’associazione di categoria, Renato Marangoni, in qualità di consulente del lavoro, sono sempre disponibili a fornirvi tutto l’aiuto di cui avete bisogno.

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