
Confartigianato Lombardia, di concerto con le altre confederazioni datoriali e i sindacati dei lavoratori, è fortemente impegnata in questo periodo nel rinnovo dei Contratti Collettivi Regionali di Lavoro di alcuni settori di particolare rilevanza per il tessuto economico Lombardo.
In queste ultime settimane sono arrivati alla firma i contratti collettivi regionali di lavoro delle aree Legno Lapidei; Tessile Moda Chimica Ceramica; Alimentazione Panificazione e, ultimo in ordine di tempo, Comunicazione.
L’iter non è ancora concluso e l’obiettivo delle parti è quello di chiudere quanto prima anche gli accordi relativi alla meccanica e ai servizi alla persona (acconciatura/estetica).
In un mese, dunque, si è arrivati al rinnovo dei CCRL dell’Area Legno e Lapidei, Tessile-Moda Chimica-Ceramica, Alimentazione Panificazione e Comunicazione. Un risultato importante che ha saputo mettere in evidenza il valore della contrattazione come leva di attrattività.
“In un mercato del lavoro in continua evoluzione, dove attrarre e trattenere collaboratori qualificati è sempre più complesso – ha precisato il presidente della Confartigianato Imprese Crema Pierpaolo Soffientini – la contrattazione di secondo livello diventa uno strumento strategico. Permette di rispondere in modo più aderente alle esigenze delle piccole imprese, offrendo flessibilità organizzativa, chiarezza nelle regole e benefit mirati e concreti per migliorare il clima aziendale e fidelizzare i lavoratori”.
“Si tratta di rinnovi contrattuali che riguardano un numero importante di imprese e lavoratori sia a livello regionale che territoriale - ha proseguito Soffientini - considerato che nella provincia di Cremona sono circa 2.500 i lavoratori coinvolti dai rinnovi dei quattro contratti e più di 52.000 a livello regionale. E un numero considerevole sarà poi interessato dagli altri contratti che si andranno a definire nell’immediato futuro”.
“Firmare un CCRL non vuol dire solamente regolare diritti e doveri: significa investire nella competitività delle aziende. – ha chiarito il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti – In un contesto in cui molte imprese artigiane lombarde, agendo singolarmente, hanno superato i riferimenti normativi ed economici dei CCNL, questi rinnovi garantiscono la possibilità di mettere a disposizione delle aziende strumenti contrattuali più avanzati attraverso una gestione più efficiente, razionale e moderna del fattore lavoro”.
“Le firme di questi CCRL sono frutto di un percorso di confronto avviato nel 2023 con le parti sindacali e di un complesso disegno di rilancio delle relazioni industriali per le piccole imprese, nell’ambito della bilateralità. - ha sottolineato il segretario regionale di Confartigianato Lombardia Carlo Piccinato - La trattativa ha conseguito risultati importanti come l’accoglimento di nuovi regimi di flessibilità coerenti con i bisogni organizzativi delle imprese e le aspettative delle nuove generazioni; l’introduzione di sistemi di welfare come elementi strutturali della gratificazione dei lavoratori; l‘accoglimento di richieste economiche compatibili con le possibilità delle imprese”.
“Possiamo affermare che tutti i soggetti coinvolti, trovando un terreno comune d’intesa, hanno tratto beneficio ottenendo soddisfazione sia le imprese che i lavoratori. - ha concluso il presidente Soffientini - Un atto di responsabilità e visione per rendere la contrattazione della piccola impresa più moderna ed efficiente. Per questo si procederà a lavorare in tale direzione, portando in firma altri rinnovi il prima possibile”.
In allegato le Schede di Sintesi con le novità dei quattro contratti d’area firmati.
