12-03-2016 ore 17:17 | Economia - Mercati
di Ilario Grazioso

Crema. Allo Sraffa lezione dell’ufficio marketing della Cremonese

La struttura di un ufficio marketing e comunicazione di una società sportiva professionistica e le strategie di comunicazione, quelle tradizionali e le nuove, che utilizzano il complesso mondo dei new media. Questo il tema dell’incontro che l’ufficio marketing della Unione Sportiva Cremonese ha tenuto presso l’istituto Sraffa, in particolare rivolto agli allievi della classe 4 B Psc e inserito quale approfondimento delle discipline giuridico, economiche e sociali dai docenti Marina Sacchelli e Fabio Donati, in passato team manager della società grigiorossa.

 

I relatori

Ospiti della scuola la giovane addetta stampa, Daniela Fioni e il responsabile marketing Stefano Allevi, che assieme al team manager della prima squadra Federico Dall’Asta, impossibilitato a intervenire per impegni al centro sportivo Arvedi, costituiscono l’asse portante delle strategie comunicative e commerciali del club, inseriti nell’organigramma societario al termine di stage post universitari.

 

Storia ultracentenaria

Stefano Allevi ha introdotto il suo intervento facendo un breve excursus storico sulla Cremonese, che ha festeggiato i 113 anni di vita, “senza mai un fallimento” sottolinea, di questi tempi una vera rarità. Una storia impreziosita dalla vittoria a Wembley del ’93 e dagli anni della serie A; poi dal 2007, sull’orlo del fallimento si apre l’era Arvedi, arrivano i programmi ambiziosi, i play off per la B persi per un soffio, l’investimento rappresentato dal Centro sportivo nel 2011. Infine, vanto da sempre della Cremona calcistica, il settore giovanile, che nel passato ha sfornato campioni del calibro di Vialli, Cabrini, Prandelli, Turci: un settore giovanile, che vede ora tra i protagonisti anche il ventenne cremasco Nicola Ciccone.

 

La struttura societaria

Allo stadio si vedono solo gli undici atleti in campo, scherza l’addetta stampa Daniela Fioni, ma dietro di loro c’è un’altra squadra che lavora nell’ombra, ma del cui lavoro tutti ne beneficiano, perché nello sport dei nostri giorni, se non c’è una gestione amministrativa, organizzativa, economica all’altezza, anche i risultati sul campo stentano ad arrivare. Da qui, l’analisi dell’organigramma societario, una sorta di “chi fa cosa” e la parte relativa ai cardini di un’azienda: l’equilibrio economico tra entrate e uscite, la visione strategica organizzata, il bilancio. Tuttavia, una società di calcio rappresenta da un punto di vista economico e non solo, un’azienda a sé stante, osserva Daniela Fioni, perché non produce qualcosa di tangibile, ma produce sport, anche attraverso l’utilizzo di strumenti manageriali.

 

Il tifoso cliente

Poi si passa ai temi riguardanti propriamente il marketing di una società sportiva, come è cambiato in questi anni, come individuare il target di riferimento, l’identificazione del pubblico, perché “il tifoso per una società di calcio è molto più di un cliente”. Così come importanti sono gli sponsor, indispensabili ma oggi visti in un’ottica diversa: una visione che mira alla creazione di valore aggiunto alle stesse aziende partner, promuovendo nuove opportunità commerciali anche tra di loro, nell’ottica del business to businnes (B2B, o in altri termini commercio interaziendale). Termine coniato originariamente per descrivere rapporti di comunicazione elettronica tra un’impresa e un’altra, oggi utilizzato anche dal marketing per descrivere tutti i prodotti e i servizi utilizzati dalle imprese.

 

Pubblico e comunicazione

Per una società come la Cremonese, ed una piccola città come Cremona, importanza fondamentale assume il pubblico sottolinea Daniela Fioni: una media di 3 mila spettatori a partita in Lega Pro, pur in presenza di realtà cittadine vincenti in altri sport, in primis la Vanoli per il basket maschile e la Pomì Casalmaggiore per il volley femminile. E proprio le strategie volte ad avvicinare il più possibile piccoli e grandi allo stadio, sono state descritte dai due relatori, che hanno anche introdotto il tema della comunicazione: fondamentale calibrarla a seconda dei momenti e delle situazioni contingenti. Comunicazione che ora sfrutta internet e i social network, senza dimenticare la vecchia carta stampata. Anzi, da qualche anno è stato acquisito dalla stessa società lo storico periodico Lo Sport Cremonese, rinnovandolo con un’elegante veste grafica e affidando la direzione al giornalista Paolo Loda.

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