12-02-2026 ore 12:06 | confcommercio
di Giovanni Colombi

Un nuovo bando per i negozi di prossimità: Confcommercio offre assistenza alle imprese

Regione Lombardia ha aperto il bando “Nuova impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026”, mettendo a disposizione quasi 3 milioni di euro per sostenere l’avvio di nuove attività di commercio al dettaglio di generi alimentari e beni di prima necessità.
 

La misura è rivolta ai Comuni con fino a 3.000 abitanti e alle frazioni di tutti i Comuni lombardi, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei servizi di prossimità e contrastare la progressiva scomparsa dei negozi tradizionali. Le domande potranno essere presentate fino al 12 novembre 2026.
 

“Si tratta di un intervento importante – commenta Stefano Anceschi, direttore generale di Confcommercio Provincia di Cremona – perché sostiene concretamente chi decide di investire nei piccoli centri e nelle frazioni, contribuendo a mantenere vivi i territori e garantendo servizi essenziali per i cittadini. Il negozio di prossimità non è solo un’attività economica, ma un presidio sociale fondamentale, soprattutto per le comunità più fragili e meno servite”.
 

Contributi a fondo perduto fino all’80%: importi e requisiti

L’agevolazione viene concessa sulla base di un progetto di spesa che può comprendere sia spese in conto capitale sia spese di parte corrente, con la precisazione che queste ultime non potranno superare il 20% del costo complessivo. È comunque possibile presentare anche progetti composti esclusivamente da spese in conto capitale. In ogni caso, l’investimento minimo previsto dal bando è pari a 3.000 euro.
 

Nel dettaglio, qualora il Comune o la frazione oggetto della domanda risulti totalmente sprovvisto di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità riconducibili ai codici Ateco ammissibili, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile, con un importo massimo concedibile pari a 40.000 euro.
 

Se invece nel Comune o nella frazione risultano già presenti attività commerciali di questo tipo, ma con codici Ateco diversi rispetto a quello oggetto della domanda, l’agevolazione resta pari all’80% della spesa ammissibile ma con un tetto massimo di 20.000 euro.
 

Elemento fondamentale per l’ammissibilità è la certificazione da parte del Comune dell’assenza del servizio oggetto della domanda e della coerenza dell’attività proposta rispetto ai bisogni della popolazione residente.
 

Spese finanziabili: investimenti, tecnologie e avvio d’impresa

Tra le spese considerate ammissibili rientrano l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi, oltre ai costi relativi al montaggio, al trasporto, alla manodopera e alla realizzazione delle strutture. Sono inoltre finanziabili anche gli investimenti in strumenti digitali, come software gestionali e hardware, così come le spese per la registrazione e lo sviluppo di marchi e per l’ottenimento di certificazioni di qualità.
 

Il bando include anche spese legate alla fase di avvio, come quelle notarili e i costi relativi alla costituzione dell’impresa, oltre alle consulenze specialistiche. Sono ammissibili anche i canoni di locazione della sede operativa e le spese per piani di comunicazione, elementi fondamentali per garantire visibilità e sostenibilità al progetto.
 

Anceschi: “Un’opportunità concreta per chi vuole investire nel territorio”

“Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per sostenere nuova imprenditorialità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, rafforzando la presenza di servizi fondamentali per la vita quotidiana e contribuendo a mantenere vivi i territori – commenta Stefano Anceschi, Direttore Generale di Confcommercio Provincia di Cremona – Il nostro Ufficio Bandi accompagna le imprese passo dopo passo: dalla consulenza iniziale alla predisposizione del progetto, fino al monitoraggio della pratica e alla rendicontazione, con un referente unico e un’assistenza continua fino all’ottenimento del contributo”.
 

Per maggiori informazioni e per essere affiancati nella predisposizione della domanda, è possibile rivolgersi all’Ufficio Bandi di Confcommercio Provincia di Cremona, attivo nelle sedi di Cremona e Crema.