11-12-2019 ore 12:40 | associazione libera artigiani
di Giovanni Colombi

Quanto è conosciuto il welfare aziendale? Alla Libera artigiani la consulenza in materia

La Libera Associazione Artigiani di Crema, tra i tanti servizi che mette a disposizione dei suoi associati, e che la rendono la prima associazione di categoria nel territorio cremasco, offre anche una consulenza in materia di lavoro, attraverso il consulente Luca Vannoni e lo stesso direttore della Libera, Renato Marangoni, anche lui consulente del lavoro regolarmente iscritto all’Ordine di Cremona.
 

Che cosa si intende per welfare aziendale?
“Nel welfare aziendale – spiega Vannoni - rientrano una serie di servizi, agevolazioni e strumenti, che hanno l’obiettivo di rispondere a esigenze extra-lavorative del dipendente; rimborso spese scolastiche per figli a carico o familiari non autosufficienti; flessibilità di orari tra lavoro e famiglia; abbonamenti per mezzi di trasporto; carte acquisti o buoni benzina; rimborso degli interessi passivi sui mutui, fino allo smart working (lavoro da remoto). La gamma è davvero molto ampia. In sostanza, comunque, si va dai servizi importanti, che il welfare primario non riesce a garantire, a temi anche ricreativi”. Da circa cinque anni, il legislatore ha cercato di strutturare in modo più puntuale tutte quelle disposizioni fiscali che rendono il welfare appetibile sia per le aziende sia per i lavoratori, estendendo anche il paniere delle possibilità. Facciamo un esempio, per aiutare a capire. La caratteristica del welfare è tale per cui, se erogo 100 al mio dipendente, quest’ultimo incasserà 100 e sempre 100 sarà il costo a carico dell’azienda. Se invece si trattasse di stipendio, quei 100 per l’azienda diventerebbero 115, per via dei contributi, e il dipendente incasserebbe soltanto 80, perché dovrà pagarci le tasse. Siamo quindi in un’ottica win-win, dove vincono tutti. Oltre che utile, è anche uno strumento importante per la motivazione dei dipendenti”.
 

I benefici
Per rendere la convivenza sul posto di lavoro più armoniosa, ma anche per aumentare efficienza e produttività, la motivazione del dipendente è infatti molto importante. Innanzitutto, occorre però un piano di welfare, per capire che cosa conviene di più a una specifica azienda. Ci si dovrà quindi rivolgere al consulente del lavoro della Libera Artigiani, per poter contare su una persona esperta che sia di aiuto nell’elaborare un piano coerente con la propria situazione. “Per prima cosa, è bene ascoltare i propri dipendenti, per evitare di prevedere benefici inutili. Ci sono anche piattaforme online, che consentono alle aziende di non dover pensare a quali servizi offrire”. Tra l’altro, oltre al canale del welfare cosiddetto puro, che può essere attuato senza dover ricorrere per forza all’accordo sindacale, esiste una seconda possibilità, quella della convertibilità del premio aziendale, prevista a partire dal 2015 e particolarmente adatta alle piccole imprese, in quanto il premio in questione può essere indicizzato al raggiungimento di un determinato risultato.
 

Ma le piccole realtà si avvalgono dello strumento del welfare o sono restie?
“Dipende dalle singole situazioni, tuttavia ci tengo a invitare a non farne soltanto una questione di costi, ma a riflettere su come, grazie al welfare, può essere resa più efficiente un’azienda e su come posso migliorarne i risultati”. La Libera Associazione Artigiani di Crema è sempre a disposizione dei datori di lavoro, con l’obiettivo di risolvere ogni loro esigenza, essendo in grado, grazie alla propria struttura, di supportarli dalla A alla Z. Per saperne di più, è possibile rivolgersi alla sede dell’associazione, recandosi in via Di Vittorio 36, telefonando allo 0373/2071 oppure ancora inviando un’email all’indirizzo: laa@liberartigiani.it.

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