11-07-2018 ore 13:52 | Economia - Associazioni
di Ilaria Bosi

Estate siccitosa, ‘il deflusso minimo vitale è da ridurre’. Coldiretti: 'intervenga la Regione'

Le abbondanti precipitazioni di maggio e giugno hanno posticipato l’inizio delle operazioni di irrigazione. A rischio soprattutto le produzioni foraggere destinate alla zootecnia e il reddito degli allevatori. In pochi giorni sono emerse tutte le criticità tipiche di una stagione siccitosa. Secondo la Coldiretti vari fattori hanno contribuito alla situazione: “dopo pochi giorni di irrigazione i bacini lacuali di Como e Iseo hanno già quasi esaurito la scorta di acqua invasata nei mesi primaverili e le precipitazioni che ci sono state nei giorni scorsi, distribuite a macchia di leopardo non hanno coperto parte del territorio e non sono state sufficienti a ripristinare i livelli di invaso ottimali”.

 

Erogazione ridotta

Gli enti regolatori, ovvero il Consorzio dell’Adda ed il Consorzio dell’Oglio si sono visti costretti a ridurre sensibilmente l’erogazione di acqua verso i Fiumi Adda e Oglio con la conseguenza che anche i consorzi irrigui cremonesi hanno dovuto ridurre la disponibilità di acqua alle bocche. “Il bacino dell’Adda – commenta Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona - è quello che attualmente ha più problemi in quanto. Tutto ciò è dovuto agli afflussi in calo, al riempimento serbatoi alpini per l’uso idroelettrico, alla minor domanda (e quindi una minor produzione) di energia elettrica ed un minor rilascio di acqua verso valle”.

 

Deflusso minimo vitale

"Unito all’applicazione del Deflusso minimo vitale, pari al 10% della portata nominale che deve essere sempre presente all’interno dei fiumi, adottato in via definitiva dalla Regione Lombardia con il nuovo Ptua, il Piano di tutela delle acque, sta mettendo in ginocchio una parte del territorio cremonese che a fronte delle continue riduzioni di portata nei fiumi si ritrova senza acqua nei canali o con orari di irrigazione ridotti".

 

La riduzione del Dmv

La soluzione? “In attesa di trovare soluzioni strutturali e definitive è stato chiesto alla Regione Lombardia di applicare la riduzione del Dmv prevista per legge in casi di emergenza e che la stessa Regione ci ha garantito essere compatibile per tempistiche e modalità con i tempi strettissimi dell’irrigazione. Qualora non si intervenisse tempestivamente, centinaia e centinaia di ettari di raccolto andranno perduti, con gravi ripercussioni economiche sulle aziende agricole cremonesi.”

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