10-10-2019 ore 18:30 | associazione libera artigiani
di Giovanni Colombi

Nuovo Codice della crisi d'impresa, le novità illustrate da Libera Artigiani e Bcc Cremasca

Nuove tutele per le aziende in crisi ma anche nuovi oneri per gli imprenditori. Il nuovo Codice della crisi d’impresa introduce novità rilevanti, tra cui nuovi meccanismi di allerta per le aziende minori, onde evitare che una situazione critica possa sfociare in un fallimento. Per approfondire la tematica, la Libera Associazione Artigiani di Crema, in collaborazione con la Bcc Cremasca e Mantovana e la società di consulenza finanziaria P4B Network Srl, ha organizzato un seminario che si è svolto ieri, 9 ottobre, nella sede della stessa Libera Artigiani.

L'Ocri

Come ha sottolineato il direttore dell’associazione, Renato Marangoni, nel suo intervento introduttivo, il nuovo codice introduce nuovi organismi, tra cui risalta l’Ocri (l’Organismo di composizione della crisi d’impresa), che deve essere istituito in ogni Camera di commercio e davanti al quale si dovrà svolgere il procedimento di allerta, finalizzato ad assistere l’imprenditore, su sua istanza, nel procedimento di composizione assistita della crisi. L’obiettivo, infatti, è quello di accompagnare l’imprenditore, che in questo si trova in una posizione debitoria, a trovare un accordo coi propri creditori.

Gli obblighi previsti

A entrare nel dettaglio di una normativa complessa e articolata, sono stati i legali Michela Scorta e Vincenzo Criscuoli e i managing partner di P4B, Paolo Cavezzali e Bruno Sodo. Tra gli obblighi previsti per le imprese minori, a partire dal prossimo 16 dicembre, vi è l’obbligo di organizzarsi dal punto di vista amministrativo e contabile e anche di sottoporre i propri conti a un organo di revisione legale, nel caso l’azienda superi precisi limiti stabiliti dalla legge. In caso di mancata segnalazione del superamento degli indicatori di crisi all’Ocri, sono previste sanzioni e anche conseguenze sul piano professionale, a seconda che l’inadempienza sia dovuta agli organi di controllo interni o a quelli esterni (Agenzia delle Entrate, Inps e Agenti di riscossione). Al fine di assicurare la rilevazione tempestiva delle situazioni di crisi d’impresa, il legislatore ha previsto delle misure premiali, a favore degli imprenditori che di propria iniziativa presentino, tempestivamente, istanza di composizione assistita della crisi: benefici su interessi moratori, nonché benefici penali, in caso di bancarotta, sia semplice che fraudolenta.

 

Il ricambio generazionale

Un’azione di tutela verso le piccole imprese, come quella introdotta col nuovo codice in materia di crisi, risponde a un’esigenza ben precisa, come ha sottolineato il presidente della Libera Artigiani, Marco Bressanelli: “I dati Unioncamere del 2018 parlano chiaro: le aziende i cui titolari hanno meno di 35 anni hanno subito un calo del 4%, il che è preoccupante, visto che, senza più imprese, non ci sarà nemmeno ricchezza da ridistribuire. Il nostro Paese deve avere a cuore il settore produttivo, perché se manca una cultura in materia e senza tutela nei confronti degli imprenditori, verrà meno il ricambio generazionale, con tutte le conseguenze del caso”. Anche il presidente di BCC Cremasca e Mantovana, Francesco Giroletti, ha evidenziato l’importanza della figura dell’imprenditore: “Il tema è molto attuale in questi anni di crisi, dove in alcuni casi il sopravvivere è già un successo e dove la redditività non è proporzionale agli impegni assunti e profusi dal mondo produttivo. Mi auguro che ci sia una ripresa dell’economia e che le difficoltà possano essere allontanate dal buon andamento delle nostre imprese che, ricordiamo, sono datrici di lavoro”.

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