10-08-2018 ore 10:46 | Economia - Associazioni
di Rebecca Ronchi

Crema. Area di via Cadorna, per il Comune l'idea proposta da Asvicom ‘è irricevibile’

Sulla riqualificazione dell’area di via Cadorna è da registrare il botta e risposta tra Asvicom, sistema impresa ed il Comune di Crema. L’associazione sviluppo commercio, turismo e servizi della provincia di Cremona, attraverso Berlino Tazza fa sapere di aver “raccolto gli appelli dei commercianti della zona, preoccupati soprattutto per l’eliminazione di molti parcheggi, 11 o 12 sui 40 esistenti” e di aver “ricercato una soluzione che contemplasse anche le necessità degli operatori, oltre che dei residenti della zona”.


Il progetto alternativo

Ha quindi elaborato un “progetto alternativo”, realizzato dall’architetto Giorgio Sonzogni: è caratterizzato “dall’eliminazione della rotatoria ritenuta una soluzione non idonea perché difficile da affrontare da mezzi pesanti e pensata con attraversamenti pedonali che la rendono pericolosa. Anziché la rotatoria, abbiamo preferito realizzare una soluzione viabilistica alternativa che garantisca la vivibilità ai residenti - dal momento che elimina l’attuale giro ad anello del traffico - la sicurezza dei pedoni e che mantenga gli attuali parcheggi di prossimità favorendo così la categoria dei commercianti. Tale progettualità preserva la continuità delle attività commerciali presenti in loco che svolgono una funzione sociale fondamentale per il quartiere”.

 

La versione dei fatti del Comune

Stando invece alla versione fornita dal comune – in allegato il comunicato stampa integrale - “la proposta di Asvicom è irricevibile non solo sotto il piano formale, ma di merito. È stato proposto un incrocio a T a raso, non semaforizzato, tra due arterie primarie quali via Cremona e via Cadorna, quando la letteratura scientifica ne dimostra l'assoluta pericolosità. Inoltre non è stato nemmeno previsto l'attuale collegamento ciclabile di via Cremona con il centro cittadino. Il tutto per salvaguardare pochi stalli di sosta, che peraltro fino a pochi anni fa, ovvero con incrocio semaforizzato, nemmeno erano presenti”. In estrema sintesi “pur ringraziando”, il Comune ha fatto presente “che si procederà secondo quanto da tempo deciso: rotatoria su incrocio rialzato, con attraversamenti ciclopedonali protetti”.

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